NEVERLAND.

NEVERLAND non esiste,è un luogo perfetto dove tutto è pulito,semplice e sincero.
Dove basta poco per essere felici.
Se penso a NEVERLAND non penso nè al film,nè alla dimora di Micheal Jackson.
Penso al mio NEVERLAND. A cosa vuol dire per me questo "mondo che non c'è".



"Andiamo via,verso il mondo che non c'è anche solo per un attimo. Sai che non ci troveranno mai.
Siamo qui,dentro il mondo che non c'è,qui non servirà un miracolo vivi o morti non ci avranno mai."


venerdì 17 dicembre 2010

Stuck on you 'till the end of time.

17 Novembre 2006,Miilano.
Ed ecco che un'altra giornata di lavoro finisce.
Amo il mio lavoro,mi piace,anche se non era magari ciò che desideravano i miei per me.
Saluto Irene,la mia collega,stasera tocca a lei chiudere. Mi metto il cappotto e la sciarpa ed esco.
Salgo in macchina,mi ricordo che prima di partire devo chiamare Martina,la mia amica.
Le mando un messaggio,per far prima.
“Marty,ho appena staccato. Che si fa,quindi?”
“tra tre quarti d'ora al Circolone.”
“devo passare a prenderti?”
“oh,no. Mi troverai lì. Appena arrivi chiamami che ti vengo a prendere,ci sarà casino.”
“che devi fare? Comunque ok. Vado a casa,mi rinfresco e ci sentiamo.”
“ok,bye darling.”
Martina,era la mia vicina di casa,fino a tre mesi e mezzo fa,quando ancora vivevo con i miei.
Ho sempre avuto un grandissimo rapporto con lei,sin da piccoline,siamo coetanee,abbiamo entrambe ventuno anni,quindi abbiamo fatto le scuole insieme,solo al liceo,io presi linguistico e lei classico,ma nonostante questo,siamo sempre state unite. E lo siamo tutt'ora.
Lei,va all'università, a Milano,in lingue e lettere moderne,io,mi ero anche iscritta lì,ed infatti frequento,ma non assiduamente,da Ottobre,lavoro anche in un negozio a Milano,che vende libri,cd e dvd.
Ho sempre amato questo mondo,infatti,passo parte del mio tempo lì.
Magari,potrebbe essere sbagliato,ma è una mia passione. E poi,accanto c'è un negozio che vende strumenti musicali,quindi spesso vado anche lì,ad osservare le chitarre che mai potrò suonare.
Martina,beh,lei è il mio opposto,odia leggere.
Ma è simpatica,è anche molto bella,estroversa e sfrontata,io sono più timida e introversa.
Sarà anche per questo,che tutti i ragazzi che ho avuto me li ha sempre presentati lei.
Lei così estroversa,lei così solare,lei così vitale.Lei così importante per me,soprattutto.
Dopo essermi fatta una doccia ed essermi preparata la chiamo.
«Martuz,dove sei?»
«Ehy Naty,sto andando al Cricolone,te sei pronta?»
«Sì,sto per uscire di casa.»
«Bene. Ci vediamo lì allora,appena arrivi non dimenticare di chiamarmi.»
«ok,ciao!»
Salgo in macchina e vado in direzione Legnano.
Per strada noto dei volantini. Sono di un concerto,faccio attenzione,la data è quella di oggi e sarà proprio al circolone.
Ma perchè Marty non mi ha detto che ci saremmo andate? E poi perchè dovrei chiamarla appena arrivata? Mi avrà preparato qualche sorpresa. Mannaggia a lei!
Dopo aver parcheggiato ricevo una sua chiamata.
«pronto?»
«ma dove diavolo sei?»
«ho appena parcheggiato,sto arrivando.»
«ok.»
Arrivo lì e la vedo uscire da una porta sul retro,mi chiama e mi consegna un pass.
«tieni-mi dice- questo è per entrare.»
«ma...?»
«zitta tu,se ti chiedono siamo con loro.»
«loro chi?»
«i finley.»
«e chi sono?»
«sono i ragazzi che apriranno il concerto stasera.»
«e come li conosci?»
«ho conosciuto uno di loro in discoteca,parlando,mi ha presentato anche gli altri e mi hanno invitato a sentirli ed io ho invitato te.»
«ci sei stata a letto?»
«sono domande da fare?»
«conoscendoti... Marty!»
«anche l'alchool c'era di mezzo,non ero sobria!»
«ah,usi l'alchool come scusa? Non si fa così!»
«Nathalie,sai come sono,uffaaa! E poi lui è sexy!»
«Sì,certo! Lo dicesti anche di Roberto.»
«ma lui era un coglione!»
«ah,certo!»
«lui,invece,scrive anche canzoni! È alto,moro con gli occhi verdi. È bello.»
«ok,marty,basta! Smettila di immaginartelo come un dio. Dov'è? Voglio vederlo.»
«stanno provando ora,appena scendono dal palco te li presento.»
«ok!»
Mentre aspetto,vado a girare un po'. Come al solito,sono la solita distratta,vado a “sbattere” contro un ragazzo.
«ops,scusa non volevo.»
«figurati. Sai che non dovresti stare qui?»
«eh? Nono,io sono con i f...»
come cazzo si chiamano quelli?
«con i?»
«Ehhm.. con i ragazzi che aprono il concerto.»
«ma davvero? Peccato che io non ti conosca.»
«e quindi?»
«beh,se sei con me e la mia band,dovrei conoscerti no?»
«oddio! Scusa,non lo spaevo. Mi ha fatto entare la mia amica.»
«la tua amica?»
«Martina.»
«aaah! Sei la sua amica?»
«sì.»
«oh,ciao! Io sono il cantante.»
«Ciao,piacere Nathalie.»
«Pedro.»«hai origini spagnole?»
«no,perchè?»
«beh,pedro...»
«ah,perchè di cognome vado Pedretti e odio il mio nome.»
«sarebbe?»
«Marco?»
«ah,beh,io lo adoro come nome.»
«grazie.»
Arriva Marty,mi presenta gli altri.
Dopo li sento suonare. Passiamo tutta la serata con loro.
Quante risate.
E quanta bravura,hanno talento,davvero. Poi si vede,hanno la musica nel sangue,si vede. E poi,anche marty,la vedo diversa. È più felice con lui,sorride davvero. È diversa. È più bella,forse,quasi innamorata.
È circa l'una quando torno a casa e ricevo un messaggio
“comunque,sappi che è stata una bella serata,ed un po' è anche merito tuo. Grazie,Pedro.”
Sorrido ed esausta vado a letto.
Mi sveglio l'indomani e vado a lavoro.
Continuo così,per un paio di giorni,fin quando un mattina in negozio,entra un ragazzo.
«ciao»
ero intenta a leggere un libro,non guardai chi fosse,anche se la voce mi era familiare.
«ciao,dimmi.»
«cercavo il cd dei f i n l e y,c'è?»
«Mmmh,aspetta che te lo cerco.» alzo lo sguardo e lo vedo.
Era lui. Mi guardava stranito.
«e tu che ci fai qui?»
«dato che non rispond ai messaggi mi sono fatta dire da marty dove lavoravi.»
«e per quale motivo?»
«volevo parlarti.»
«certo,è urgente? Se vuoi chiedo a Chiara di darmi il cambio.»
«mi faresti un grande favore.»
mi giro verso la mia collega
«Chià,mi sostituisci?»
«certo,a dopo!»

Poco dopo siamo seduti in un bar davanti ad una tazza di cioccolata calda.

«come te le cavi con l'inglese?»
«bene.»
mi passa un foglio.
«cos'è?»
«è il testo di una nostra canzone.»
Lo leggo,il titolo è “in my arms again”,parla di un ragazzo che incontra una ragazza dagli occhi blu,bellissima,è paragonata ad un angelo in terra,lui la prega di restare qui,ma lei deve andare,lui non vuole e la supplica.
Cosa vorrà dire questo?
«è bella.»
«Do you want to stay in my arms again?»
«Come?»
«sì,è da quella sera che ti penso,sai?»
«davvero?»
«sì,ma non ho mai il coraggio di farmi avanti.»
«per fare?»
«questo.»
si sporge verso di me e mi bacia.
Passiamo tutta la giornata insieme,come anche quella successiva e la successiva ancora.
Il tempo con lui sembra essersi fermato

Nathalie.

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