NEVERLAND.

NEVERLAND non esiste,è un luogo perfetto dove tutto è pulito,semplice e sincero.
Dove basta poco per essere felici.
Se penso a NEVERLAND non penso nè al film,nè alla dimora di Micheal Jackson.
Penso al mio NEVERLAND. A cosa vuol dire per me questo "mondo che non c'è".



"Andiamo via,verso il mondo che non c'è anche solo per un attimo. Sai che non ci troveranno mai.
Siamo qui,dentro il mondo che non c'è,qui non servirà un miracolo vivi o morti non ci avranno mai."


lunedì 9 agosto 2010

Grazie.

Mi trovo su una panchina isolata del parco.
Sono seduta,intorno a me non c'è anima viva.
Vengo spesso qui a riflettere.
Oggi,mi trovo qui per caso,dovevo andare dalla Deda per aiutarla con la valigia,ma sono qui.
“Dè,non posso venire. Non riesco a conciliare lo studio con le altre cose. Ce la farai da sola?”
Le scrissi nel messaggio appena arrivata.
Mentii spudoratamente,ma passata da lì sentì il bisogno di sedermi.
Fa freddo,è Ottobre,le foglie cominciano a cadere dagli alberi.
Adoro questa stagione.
Tutto cambia colore.
D'estate tutto è azzurro,giallo.
L'autunno è rosso.
Alzo il colletto del cappotto per ripararmi dal freddo.
Come al solito,la sciarpa resta a casa.
Sento lo scalpicciare delle foglie secche dietro di me.
Chiudo gli occhi e riassumo mentalmente tutto quello che mi è successo nell'ultimo periodo.
La lite con i miei,il trasferimento qui a Milano,l'università,nuove amicizie,la Deda e tutta la sua combriccola di amici,tra i quali sbucano anche quei quattro.
Daniele,il fratello di Dè,suona la chitarra nel gruppo. Non trovo nulla di che in lui,apparte il fatto che è davvero una persona speciale. Sarà che siamo nati quasi lo stesso giorno,siamo molto simili.
Poi c'è Andrea,Andre è il pazzo,basta una sua parola per farmi ridere.. è raramente incazzato,a differena di Daniele,è fidanzato con Charlotte.
Poi c'è Marco,il più strano dei quattro. Non lo conosco ancora bene,è strano,punto.
Dulcis in fundo abbiamo Stefano. Lui è il cantane della band,ride sempre,è timido,gentile.
Si chiamano FreakStation,sono abbastanza famosi,cominciano a girare anche per l'Italia.
Io devo tutto a Dè,l'ho conosciuta all'università,frequentiamo la stessa facoltà e gli stessi corsi.
Una mano mi si appoggia sulla spalla.
Mi spavento,faccio un salto.
«e tu che ci fai qui?» mi disse una voce maschile. Mi giro,è Stefano.
«ehi,dovevo andare da Deda,ma questa panchina mi chiamava... cioè avevo bisogno di stare un po' sola e le ho inventato una scusa.»
«cattiva ragazza...»
abbasso la testa,consapevole che sta scherzando,ma in realtà è vero. Sono una cattiva ragazza.
Per non fargli capire nulla,prendo il cellulare. Ho un messaggio di Dè. “non preoccuparti tesoro. Ho fatto tutto,se puoi in serata passa,abbiamo organizzato una mini festa a casa per salutarmi.”
Rispondo “va bene,non mancherò tesoro. A stasera.”
«tu invece che ci fai qui?» dico mentre ho lo sguardo fisso al cellulare.
«posso sedermi?»
«certo!»
«grazie. Passeggiavo comunque,abito qui vicino... e mi capita spsso di venirci,mi ricorda la mia infanzia questo posto.. non pensavo di trovarti qui.»
«io abito a quattro isolati da qui,ci passo sempre per andare da Deda.»
«ah si? Non ti ho mai vista prima d'ora..»
«perchè quando piove vado in macchina.»
«capisco.»
«come procede il cd?»
«il secondo dici?»
«Sì,l'altra sera mi ha detto Dè che siete in studio per il secondo cd.»
«ah sì. Stiamo scrivendo alcune canzoni,ma non sappiamo ancora cosa mettere e cosa no.»
«beh,che già state incidendo è qualcosa.. no?»
«certo!»
Alzo lo sguardo,lo guardo e sorrido.
Una ciocca del ciuffo si stacca dalle altre e mi ricade davanti alla faccia.
Ho troppo freddo per spostarla...
Non faccio neanche in tempo a pensarlo che la sua mano si avvicina al mio viso e la sposta.
Lo ammetto,ho sempre avuto un debole per questo ragazzo.
Non è bellissimo,è semplice,ha un nonsochè che mi attira...
L'avrà capito? Non credo,dato che questa cosa non la sa nemmeno Dè.
Sorrido,per ringraziarlo.
Lui sorride altrettanto.
Siamo ridicoli. Ci fissiamo sorridendo entrambi.
Si avvicina sempre di più..
Mi avvicino e gli do un bacio sulla guancia.
Resta fermo,immobile,sbalordito,come se avessi capito il suo intento di baciarmi e l'abbia fermato prima.
«adesso vado. Mi ha detto Dè che stasera ha organizzato da lei,ci vediamo lì?»
«ok. Va bene. Ci vediamo stasera,ciao!»
mi azo,si alza anche lui,mi da un bacio sulla guancia.
Mi giro e faccio per andarmene,ma mi trattiene la mano.
«non vuoi che vada via?»
«Non prima di aver fatto una cosa.»
«cosa?»
Sorride,mi si avvicina e mi bacia.
Ci stacchiamo poco dopo.
«questo.»
«pensavo peggio dai.»
«scemina.»
«va beh,ci vediamo stasera.»
«dove vai ora?»
«a casa e poi da Dè.»
«va bene. Ci vediamo,ciao!»
vado verso casa...
ricevo un messaggio “Sappi comunque che per me non è stato un sbaglio,anzi,lo rifarei ancora e ancora.”
Non ho salvato il numero,ma deduco sia Stefano.
Rispondo “no,non è stato uno sbaglio. Prima che accadesse lo credevo,ma mi son dovuta ricredere. A stasera”
Entro a casa,mi do una rinfrescata,scelgo cosa mettermi stasera e vado da Dè.
La mia piccola parte,andrà a stare un mese in Spagna per iniziare a prendere confidenza con lo spagnolo. Dall'anno prossimo sarà sempre lì... e mi mancherà moltissimo.

Suono al citofono.
«chi è?» risponde Daniele,credo.
«Ely» rispondo.
Mi apre il portone e sento una persona correre.. forse a venirmi in contro.
È Deda,che corre verso di me,mi salta addosso abbracciandomi.
Mi stringe forte a sé e mi sussurra all'orecchio «promettimi che non mi lascerai,mai.»
«mai piccoletta» le dico «mai. Neanche quando sarai a Madrid.»
inizia a singhiozzare.
Infondo la conosco da solo un anno,ma il legame che si è creato tra di noi è talmente speciale da provocare queste reazioni..che all'apparenza possono sembrare anche esagerate,ma per chi le vive,non lo sono.
Grazie perchè ci sei amica mia.
Ti voglio molto bene,sai?

AllyDreamer

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