NEVERLAND.

NEVERLAND non esiste,è un luogo perfetto dove tutto è pulito,semplice e sincero.
Dove basta poco per essere felici.
Se penso a NEVERLAND non penso nè al film,nè alla dimora di Micheal Jackson.
Penso al mio NEVERLAND. A cosa vuol dire per me questo "mondo che non c'è".



"Andiamo via,verso il mondo che non c'è anche solo per un attimo. Sai che non ci troveranno mai.
Siamo qui,dentro il mondo che non c'è,qui non servirà un miracolo vivi o morti non ci avranno mai."


lunedì 9 agosto 2010

Pieces of my "art"

Anche se tutto cambia,la mia vita cambia,
una nuova alba sempre nascerà.
Semplicemente.
~


Sono appena tornata a casa.
Gli ultimi giorni di scuola sono sempre i più pesanti.
Ma la situazione in casa,non è delle migliori.
Non ne posso più,sono stanca di tutto.
Mamma,dove sei? Mi manchi da morire.
«Ciao!»
«Ehi Ale!»
«Ci sei solo tu Dani?»
«Sì,come sempre.»
«Capirai.»
«Ah,mi hanno dato questa per te»
«Chi?»
«Leggi,non ti dico nulla.»
Iniziai a leggere.

“Ciao Sole,guarda a che livelli mi sono abbassato. Ti scrivo una lettera.
Sono passati tanti mesi dal dramma.
Io non dimentico,non riesco a togliermi dalla testa quella sera.
Se adesso siamo in questa situazione,è colpa mia.
Vorrei chiederti scusa,ma quasi sicuramente non accetterai nulla di quanto ti dico.
Probabilmente,stenterai anche a credere a queste parole.
Invece no,vengono dal cuore.
Da quel 28 Novembre io sto malissimo,non riesco a dormire la notte. Ogni mio pensiero è rivolto a te.
Vorrei parlarti di persona,non posso scrivere i miei sentimenti in una lettera.
Ti prego,vediamoci oggi pomeriggio al parco.
Ne ho bisogno.
Ciao Marco.”


«cosa vuole con questa messa in scena?»
«dai,ascoltalo,è a pezzi.»
«secondo te,solo lui è a pezzi? Io no? Io no? Io non ho un cuore? Io non soffro?»
Mi resi conto di aver iniziato a gridare. Scoppiai in lacrime e mio fratello mi abbracciò.
«Shh,tranquilla -mi accarezzava la testa- si risolverà tutto. Ne sono sicuro.»
«Va bene. A che ora dovrei andare al parco?»
«pomeriggio,credo verso le quattro. Alle sei abbiamo le prove,ed alle cinque ci sono troppe persone.»
«ok.»
«ci andrai?»
«sì,voglio sentire tutte le sue motivazioni.»
«ti vuole bene lui.»
«anche io,forse.»

— —

Si fecero le 16.00.
presi la borsa ed uscì di casa.
È Maggio,posso benissimo arrivare a piedi al parco.
Accesi l'i-pod,in riproduzione c'erano le ultime note de “La Finestra” dei Negramaro,subito dopo cominciò “Pieces” dei Sum41.
-C****,la canzone perfetta.- pensai.
“This place is so empty,my thoughts are so tempting
I don't know how it got so bad,how it got so bad,sometimes it's so crazy that nothing can save me,
but it's the only thing that I have.”

Arrivai al parco,istintivamente mi diressi verso la fontana,sul lato occidentale.
E fu lì che lo trovai.
Era seduto su una panchina,mi stava aspettando...e mi venne una fitta al cuore,seguita da un groppo in gola.
Il momento decisivo.
«Ciao» dissi
Alzò lo sguardo «Ehi!»
Iniziammo a parlare.
Mi spiegò come mai,dopo l'incidente di mia madre,scomparì.
Non si fece più vedere,proprio nel momento in cui avevo più bisogno.
Lo ho odiato da morire per questo,ma purtroppo non sono riuscita a cancellare l'amore che provavo per lui.
Passarono ore su quella panchina,dopo le scuse,cominciammo a scherzare,ridere,proprio come una volta.
Cominciò a piovere. Iniziammo a correre,ad un certo punto mi fermai. Si fermò anche lui.
«andiamo sotto il capannone!» mi disse.
«no. Ti ricordi quando da bambini ci facevano stare in casa quando pioveva? Ecco. Io stavo sempre in cortile a divorare la pioggia,mia madre mi sgridava sempre per questo.»
«ecco perché eri sempre malata!»
«stupido!»
«vuoi stare qui? Sotto la pioggia?»
«sì,voglio ancora una volta che mia madre mi sgridi da lì sù» indicai il cielo e cominciai a gridare «vedi mamma,anche se tu non vuoi,sono la bambina dispettosa di sempre,vienimi a portare a casa,dai!»
vidi che Marco,stava cominciando a piangere.
Ormai tutta bagnata,mi avvicinai a lui. Ci abbracciammo ed iniziammo a piangere entrambi.
Ciò che mesi fa ci aveva diviso,adesso,con la stessa forza ci univa,con un legame ancora più stretto.
Indissolubile.
Incessabile,proprio come la pioggia di un fine settimana di Maggio,ormai agli sgoccioli.


AllyDreamer

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