NEVERLAND.

NEVERLAND non esiste,è un luogo perfetto dove tutto è pulito,semplice e sincero.
Dove basta poco per essere felici.
Se penso a NEVERLAND non penso nè al film,nè alla dimora di Micheal Jackson.
Penso al mio NEVERLAND. A cosa vuol dire per me questo "mondo che non c'è".



"Andiamo via,verso il mondo che non c'è anche solo per un attimo. Sai che non ci troveranno mai.
Siamo qui,dentro il mondo che non c'è,qui non servirà un miracolo vivi o morti non ci avranno mai."


lunedì 9 agosto 2010

Se ho un rischio da correre,meglio rischiare fino alla fine.

-beh sai,a volte è proprio bello vivere in questa situazione.-
gli dissi così,a brucia pelo,senza neanche pensarci.
mi guardò sorridendo,col suo sorriso bello da far paura -ovvero? quale situazione?-
-beh,col fatto che tu sei...ed io sono...-
sorrise del mio imbarazzo -beh sì,siamo due persone,esistiamo.-
-pensavo fossimo fantasmi,sai?-
-Scusi,lei ci vede?- chiese ad un passante,un uomo sulla quarantina più o meno,alto,baffuto,che ci guardò male e ci scansò.
-ma sei scemo?-
-no,era per dimostrarti che esistiamo!-
-ma io lo so che esistiamo,dico per la persona che sei...-
-beh,si ok,non ci conosciamo da molto,vorresti qualcun altro al tuo fianco ed io non sono il tipo di cui ti puoi fidare davvero,devi stare attenta.-
-ecco,volevo dire proprio questo-
-bene.-
-già-
restammo in silenzio per un po',non camminavamo più per il parco,eravamo distesi sul prato.
mi guarda con i suoi occhi nocciola,maledettamente sinceri,sorride anche con gli occhi,dio quanto sei bello,posso saltarti addosso?
Sorrido anch'io,un sorriso dei miei,timido,schietto.
Si avvicina di più.
-ma,non è uno sbaglio essere qui?-
-secondo me no,hai paura che ci becchi qualcuno?-
-un po' sì..-
-ma al diavolo il mondo!-
sorride ancora una volta,di scatto la sua mano destra mi prende per la nuca e mi avvicina dolcemente a lui.
dista pochi millimetri da me,ormai,i suoi ciuffetti ricci scomposti sulla fronte mi fanno il solletico al viso.
sorrido,consapevole di cosa stia per succedere da un momento all'altro.
guardo i suoi occhi,è titubante,ma io no,mi sono veramente rotta le palle di questi sottefugi e di questi baci cercati e mai dati.
mi avvicino,rompendo la barriera che si era formata tra di noi e lo bacio.
non un bacio normale.
sono mesi che ci "frequantiamo" cazzo,un bacetto innocente è quello che davo al mio fidanzatino a dodici anni.
Adesso beh,direi che a venticinque anni,un bacetto non basta.
si stacca -sei consapevole del gesto che hai fatto? dei casini che ci comporterà? che da adesso sei mia?- finisce questa frase,la sua espressione,prima severa,finisce con una risata a trentadue denti.
-si,lo so,ne sono consapevolissima,ma non mi interessa. se è da mesi che sto alle tue regole,adesso,voglio essere io a dettarne alcune-
-avanti dimmene alcune-
-ad esempio,voglio che questo bacio sia il primo di una lunga serie...-
arrosisco,sento le guance accaldate
-si può fare,poi?-
-poi..voglio che tu ti fidi di me,ormai dovresti aver capito come sono fatta..-
-mai dire mai,ma comunque ci sto.-
-altro,adesso non so. quando sto con te non riesco a ragionare razionalmente-
-ed irrazionalmente?-
-forse neanche.-
sorride ancora una volta,si alza e mi da una mano ad alzarmi. Camminiamo verso l'uscita del parco,stavolta mano nella mano,molto naturali ed anche felici.

-sai che questo potrebbe essere l'inizio dei tuoi guai?-
-sono pronta a correrli tutti questi guai,con te o senza di te.-
-decisa la ragazza.-
-avevi dei dubbi?-
-no.-
mi abbracciò,come se fosse il gesto più naturale di questo mondo.
forse è ancora presto,ma nei miei pensieri posso dire di tutto...sai che ti amo?
beh se non lo sai,lo capirai...
-adesso dove si va?-
-dove ci porta il vento.-
-e se percaso cambia il vento?-
-beh,cercherò di non dormire durante il viaggio,così sarò io a guidare il vento-
-ok!-
lo baco ancora una volta,e ancora,e ancora.
sorride,per l'ennesima volta e mi stringe ancora di più a sè.
e mi sento bene,mi sento protetta,come non mi sentivo ormai da tempo.

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