NEVERLAND.

NEVERLAND non esiste,è un luogo perfetto dove tutto è pulito,semplice e sincero.
Dove basta poco per essere felici.
Se penso a NEVERLAND non penso nè al film,nè alla dimora di Micheal Jackson.
Penso al mio NEVERLAND. A cosa vuol dire per me questo "mondo che non c'è".



"Andiamo via,verso il mondo che non c'è anche solo per un attimo. Sai che non ci troveranno mai.
Siamo qui,dentro il mondo che non c'è,qui non servirà un miracolo vivi o morti non ci avranno mai."


lunedì 9 agosto 2010

Nothing in this world could ever change me.

Le ho appena chiuso il telefono in faccia,non doveva azzardarsi a comportarsi così.
Sono una persona che perdona facilmente,che lascia perdere le cose futili.
Mi arrabbio raramente,ma quando mi arrabbio ci vuole molto a farmi scaricare.
Me ne ha combinate tante,tante piccole cose,pessime,adesso veramente non ne posso più.
Non posso sopportare di vederti con quello che fino a qualche giorno fa era il mio ragazzo.
Beh,sai,una vola credevo alla nostra amicizia.
Ma la cosa peggiore è che da un po' di tempo a questa parte non eravamo in due...
Samo tre...O meglio,adesso siamo io e la piccola creatura che ho in grembo.
Lui non lo sa. Stavo per dirglielo,ma ancora non l'ho detto a nessuno...per paura.
Devo dirlo a qualcuno.
«Hey Ale,che succede?»
«Ehi Daniè,pensavo..»
«pensi ancora a Maria e Stefano?»
«no,cioè pensavo a loro,ma per un'altra cosa...»
«ovvero?»
Scoppio a piangere.
«che succede ale?»
si avvicina. Mi abbraccia.
Mi tocco la pancia.
«oh no. Sei incinta?»
annuisco. Singhiozzo. Lo abbraccio.
«è suo,è suo» urlo.
«da quanto tempo lo sai?»
«qualche settimana. Sono alla nona settimana.»
«ah. E glielo dirai?»
«Daniele,è il padre. Deve saperlo assolutamente. Non posso nasconderglielo. Però non voglio che torni con me per il bambino o bambina che sia. Ama lei ormai,non posso mettermi tra di loro.»
«no,ma lui si.» indica la mia pancia.
«perchè parli al maschile?»
«sento che sarà maschio...sesto senso maschile.»
«vedi che fino a prova contraria sono le donne ad avere il sesto senso.»
«dettagli dai.»
«ahahah» torno seria. «Daniele,mi aiuterai a dirlo a Stefano..?»
«ok. Gli altri lo sanno?»
«no,vorrei prima dirlo a lui..»
«certo,fai bene.»
«mi aiuterai?»
«certo.»
«grazie!»
«prego.»


Il tempo passò,passarono mesi e mesi. Dopo averglielo detto,ha tentato di ricostruire il rapporto con me,ma lo sapevamo entrambi che non sarebbe più stato come prima. Lo sapevamo.
Ma per amore di quella bambina che portavo in grembo abbiamo deciso di provarci.
...E sembra stia funzionando.
Maria ha capito.
Si è messa nei miei panni,pian piano abbiamo tentato di ricucire tutti i difetti del nostro rapporto.
Tanto da diventare,quasi,più legate di prima.

Oggi,25 Febbraio,è nata la nostra bimba. La chiameremo Dalilah. Dalilah Sferragli. Non suona male.

La prima volta che la vidi,mi misi a piangere dalla gioia. È una sensazione indescrivibile,è il frutto di un amore che ne ha passate di tutti i colori,un amore che è lo stesso,sia adesso che un anno fa.

In pochi mesi ne sono successe di tutti i colori,ma mai avrei pensato di vedere in questa stanza ospedaliera tutti i miei amici,le persone a me più care,il mio ragazzo,la mia migliore amica,tutti insieme,nonostante le infinite liti di questi mesi.
Vi Voglio bene ragazzi.
E sento che anche Dalilah vi ringrazia.

AllyDreamer

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