NEVERLAND.

NEVERLAND non esiste,è un luogo perfetto dove tutto è pulito,semplice e sincero.
Dove basta poco per essere felici.
Se penso a NEVERLAND non penso nè al film,nè alla dimora di Micheal Jackson.
Penso al mio NEVERLAND. A cosa vuol dire per me questo "mondo che non c'è".



"Andiamo via,verso il mondo che non c'è anche solo per un attimo. Sai che non ci troveranno mai.
Siamo qui,dentro il mondo che non c'è,qui non servirà un miracolo vivi o morti non ci avranno mai."


venerdì 17 dicembre 2010

"l'amore è la cosa più paradossale del mondo"...sarà vero?

"Ho voglia di innamorarmi,
Ho voglia di provare delle sensazioni forti,delle sensazioni vere.
Non voglio storielle o prese in giro,voglio una persona la mio fianco che mi apprezzi per ciò che sono,che apprezzi i miei pregi ed i miei difetti.
Una persona che mi voglia davvero bene,una persona che ci sia sempre.
Voglio provare le sensazioni che le protagoniste dei miei libri preferiti provano.
Voglio provare le "farfalle nello stomaco",davvero sono così stupende per come dicono?
Non lo so,ma sono curiosa,voglio proare tutto ciò.
Sono curiosa,anche di questo."
Faith.

A mistery,a poetry...

Un uomo guarda un vecchio.
Il vecchio guarda il mare.
L'uomo si ricorda della sua giovinezza,ormai andata,
Rendendosi conto che presto
sarà come quel vecchio
ad assaporare il bello
della solitudine
Il vecchio riflette,invece,
su quanto la sua vita
sia stata strana...
E perchè no,col senno
di poi rimembra la povera moglie
andata perduta tra le perfide onde marine.

Dreamer.

This heart,it beats for only you. My heart is yours.

È una mattina primaverile. Dopo la pioggia di questi giorni,sembra strano vedere il sole alto in cielo. Non ho ancora programmato cosa fare oggi. Probabilmente passerò la mattina a decidere cosa fare,senza poi concludere nulla. Accendo la tv,c'è un tizio che parla ancora,dopo mesi,dell'ennesimo caso di cronaca. Certo,è assurdo che cose del genere succedano,ma è ancora più assurdo che I media debbano informare la gente anche quando il possibile colpevole va a comprare il pane. Ma davvero è questa la nostra società? Delle volte mi stupisco anche. Spengo la tv,se devo cominciare la mattina sentendo degli stupidi litigare difendendo chi una persona chi un'altra,tanto vale tornare nuovamente a letto e dormire. È domenica,ma sembra lunedì,sono così stanca. Delle volte,non mi sento neanche Francesca. Delle volte capita di guardarmi allo specchio e dirmi: “ma sei davvero tu Francesca?”. Non riesco a capire perchè non mi riconosco. Anche quando sono davanti ad una scelta,in realtà so qual è la mia strada,ma mi ostino a stare ferma e ad esitare,ma mai faccio al contrario. Mi piacerebbe esitare di più nella vita. Anche nei rapporti con le altre persone sono così. Quante volte mi son detta: “Francesca,dopo questa delusione basta,non devi più fidarti così tanto delle persone”. Ed invece,ecco che non faccio neanche il tempo a finire di pensarlo che son di nuovo nella stessa barca. Son sempre quella brava ed innocente ragazza che da tanto per gli altri e non ottiene mai nulla. Si,ok,è una frase fatta. Nella mia vita l'ho sentita dire a tantissime persone. Quante volte mi sento dire da persone quasi estranee alla mia vita: “perchè tanto,sono sempre io quella che va peggio,sono sempre io quella che viene presa in giro”. Ma ne siamo sicuri? Cioè,si,lo dico sempre anche io,ma io,lo dico,perchè mi rendo conto che sono così,ma non riesco a fare nulla per cambaire. Non riesco a dire ad una persona “fermati! Basta parlare solo di te,mi ascolti? Anche io ho bisogno di essere ascoltata.”. Ma è come se fosse inutile. Quando io dico che faccio tanto per gli altri,lo dico perchè mi ritengo abbastanza altruista. Un esempio banale potrebbe essere “la scelta dei regali di Natale”,per Natale alle persone a me più care,tento sempre di regalare qualcosa per la quale so di essere apprezzata. Qualcosa che magari mi piacerebbe ricevere. Questo è il mio ragionamento,ma poi,le altre persone,che pensano: “ma tanto,è solo un regalo,prendiamo la prima stupidaggine che ci viene davanti e che costa poco ed il gioco è fatto. L'importante è che mi restino soldi per la mia settimana bianca”. Già,l'importante che ti restino I soldi per la settimana bianca. E la settimana bianca che potresti passare anche con gli amici anzichè andare da solo,che ne dici? Non è una critica al mondo questa. È una riflessione,anche perchè è un po' quello che mi è successo durante queste vacanze di Natale. Son rimasta da sola,alcuni miei amici sono andati all'estero,altri dovevano restare qui,ma poi alla fine hanno cambiato I loro piani...ed I parenti,sono troppo lontani sia fisicamente che emotivamente. Ho passato il Natale da sola,ho cenato sola e poi sono andata in un pub vicino. Non amo la solitudine,ovvero,ci sono dei momenti in cui vorrei solamente stare sola,altri,che invece mi sento tremendamente male a stare da sola che ho bisogno di qualcuno. Quella sera,però,conobbi Marco. Era anche lui al pub. Invano tentò di attaccar bottone,ma lo snobbai,al mio solito. Destino volle però,che lo incontrai qualche giorno dopo in libreria. Non so come,ma mi riconobbe. Mi disse che stavolta,voleva almeno camminare un po' con me. Non riuscì a dire di no,usciti dalla libreria,fecimo quattro passi insieme. La prima impressione avuta al pub di “sfigatello che la sera di Natale va in un locale per portarsi qualcuna a letto” si cancellò dalla mia testa quando mi parlò di sè.
Ha ventidue anni,studia scienze politiche all'università,ama la musica rock,i film horror e quelli di Tim Burton. È alto,magro,ha I capelli ricciolini e lunghetti,sono di un colore strano,sono castano-biondino. Ha una fronte grande,ma porta il ciuffo,non un ciuffo esagerato,come quelli che si vedono per ora. Ha gli occhi grandi color cioccolato. Ci sono persone che ridono con gli occhi,lui è uno di questi. Basta guardare leggermente I suoi occhi per rendersi conto che è una persona solare,simpatica e carismatica. Ha il naso un po' grande,lui stesso lo odia,lo paragona al naso di carota dei pupazzi di neve,ma secondo me,gli dona,un difetto,seoncondo me,sta bene su una persona. Purchè si abbia qualcosa che ne diminuisca il difetto. A lui,basta il sorriso. Un sorriso come il suo,non lo vidi mai prima di all'ora. Era un sorriso dolce,che ti metteva allegria anche solo guardandolo. Durante la nostra passeggiata,mi fermai in qualche negozio. Potrebbe sembrare imbarazzante al “primo appuntamento” fermarsi nei negozi e comprare,ma io lo feci.
Dopo un paio di ore ci salutammo. Mi diede il suo numero di telefono “per sentirci qualche altra volta”. Fu così che arrivò anche la veglia di Capodanno,alcuni miei amici erano tornati,passammo la serata insieme. Qualche minuto prima della mezzanotte ricevetti un messaggio “ti mando adesso gli auguri,per evitare le linee tra qualche minuto,spero non t'incazzerai. Spero che questo nuovo anno ti porti tanto bene e perchè no? Potrebbe portarti anche l'amore,nel caso che non ci fosse.” Era lui,Marco.
Risposi semplicemente “no,non c'è ancora,grazie mille. Dopo la mezzanotte andrò con degli amici al “Capannone” ci becchiamo lì?” rispose “certamente!”
Appena ci vedemmo mi disse «Ma tu lo conosci quel detto che se fai una cosa a capodanno la fai tutto l'anno?»
Non capì,quindi lo presi per mano e lo portai fuori. «Come scusa? Non ho capito.»
«Se fai una cosa a capodanno la fai per tutto l'anno,giusto?»
«Così dicono.»
«Bene.» Detto ciò,mi baciò.
Forse,il detto,non aveva tutti I torti. Ci siam baciati il primo dell'anno ed è da allora che ci baciamo.Ma questo,non giustifica la mia scetticità nei confronti dei detti popolari.

D.

Love is not the thing I feel now.

Solitamente quando si sogna una persona è perchè la si pensa.
Ma,perchè stanotte ti ho sognato?
Era da mesi che non ti pensavo. Mi spunti così,nei sogni e sconvolgi la mia giornata.
da male in peggio.
Perchè hai tutto questo potere su di me?
I tuoi occhi magnetici,nel sogno,mi catturavano,non mi lasciavano libera.
Ero una calamita e tu il polo.
Ma perchè?
Fortunatamente era un sogno,anche se,ripensandoci,forse,mi sarebbe piaciuto che non lo fosse...
..e magari,ritornare a quei tempi "felici".

Mi ODIO,ma ancora di più,odio TE.

Goodbye.

Dreamer.

Stuck on you 'till the end of time.

17 Novembre 2006,Miilano.
Ed ecco che un'altra giornata di lavoro finisce.
Amo il mio lavoro,mi piace,anche se non era magari ciò che desideravano i miei per me.
Saluto Irene,la mia collega,stasera tocca a lei chiudere. Mi metto il cappotto e la sciarpa ed esco.
Salgo in macchina,mi ricordo che prima di partire devo chiamare Martina,la mia amica.
Le mando un messaggio,per far prima.
“Marty,ho appena staccato. Che si fa,quindi?”
“tra tre quarti d'ora al Circolone.”
“devo passare a prenderti?”
“oh,no. Mi troverai lì. Appena arrivi chiamami che ti vengo a prendere,ci sarà casino.”
“che devi fare? Comunque ok. Vado a casa,mi rinfresco e ci sentiamo.”
“ok,bye darling.”
Martina,era la mia vicina di casa,fino a tre mesi e mezzo fa,quando ancora vivevo con i miei.
Ho sempre avuto un grandissimo rapporto con lei,sin da piccoline,siamo coetanee,abbiamo entrambe ventuno anni,quindi abbiamo fatto le scuole insieme,solo al liceo,io presi linguistico e lei classico,ma nonostante questo,siamo sempre state unite. E lo siamo tutt'ora.
Lei,va all'università, a Milano,in lingue e lettere moderne,io,mi ero anche iscritta lì,ed infatti frequento,ma non assiduamente,da Ottobre,lavoro anche in un negozio a Milano,che vende libri,cd e dvd.
Ho sempre amato questo mondo,infatti,passo parte del mio tempo lì.
Magari,potrebbe essere sbagliato,ma è una mia passione. E poi,accanto c'è un negozio che vende strumenti musicali,quindi spesso vado anche lì,ad osservare le chitarre che mai potrò suonare.
Martina,beh,lei è il mio opposto,odia leggere.
Ma è simpatica,è anche molto bella,estroversa e sfrontata,io sono più timida e introversa.
Sarà anche per questo,che tutti i ragazzi che ho avuto me li ha sempre presentati lei.
Lei così estroversa,lei così solare,lei così vitale.Lei così importante per me,soprattutto.
Dopo essermi fatta una doccia ed essermi preparata la chiamo.
«Martuz,dove sei?»
«Ehy Naty,sto andando al Cricolone,te sei pronta?»
«Sì,sto per uscire di casa.»
«Bene. Ci vediamo lì allora,appena arrivi non dimenticare di chiamarmi.»
«ok,ciao!»
Salgo in macchina e vado in direzione Legnano.
Per strada noto dei volantini. Sono di un concerto,faccio attenzione,la data è quella di oggi e sarà proprio al circolone.
Ma perchè Marty non mi ha detto che ci saremmo andate? E poi perchè dovrei chiamarla appena arrivata? Mi avrà preparato qualche sorpresa. Mannaggia a lei!
Dopo aver parcheggiato ricevo una sua chiamata.
«pronto?»
«ma dove diavolo sei?»
«ho appena parcheggiato,sto arrivando.»
«ok.»
Arrivo lì e la vedo uscire da una porta sul retro,mi chiama e mi consegna un pass.
«tieni-mi dice- questo è per entrare.»
«ma...?»
«zitta tu,se ti chiedono siamo con loro.»
«loro chi?»
«i finley.»
«e chi sono?»
«sono i ragazzi che apriranno il concerto stasera.»
«e come li conosci?»
«ho conosciuto uno di loro in discoteca,parlando,mi ha presentato anche gli altri e mi hanno invitato a sentirli ed io ho invitato te.»
«ci sei stata a letto?»
«sono domande da fare?»
«conoscendoti... Marty!»
«anche l'alchool c'era di mezzo,non ero sobria!»
«ah,usi l'alchool come scusa? Non si fa così!»
«Nathalie,sai come sono,uffaaa! E poi lui è sexy!»
«Sì,certo! Lo dicesti anche di Roberto.»
«ma lui era un coglione!»
«ah,certo!»
«lui,invece,scrive anche canzoni! È alto,moro con gli occhi verdi. È bello.»
«ok,marty,basta! Smettila di immaginartelo come un dio. Dov'è? Voglio vederlo.»
«stanno provando ora,appena scendono dal palco te li presento.»
«ok!»
Mentre aspetto,vado a girare un po'. Come al solito,sono la solita distratta,vado a “sbattere” contro un ragazzo.
«ops,scusa non volevo.»
«figurati. Sai che non dovresti stare qui?»
«eh? Nono,io sono con i f...»
come cazzo si chiamano quelli?
«con i?»
«Ehhm.. con i ragazzi che aprono il concerto.»
«ma davvero? Peccato che io non ti conosca.»
«e quindi?»
«beh,se sei con me e la mia band,dovrei conoscerti no?»
«oddio! Scusa,non lo spaevo. Mi ha fatto entare la mia amica.»
«la tua amica?»
«Martina.»
«aaah! Sei la sua amica?»
«sì.»
«oh,ciao! Io sono il cantante.»
«Ciao,piacere Nathalie.»
«Pedro.»«hai origini spagnole?»
«no,perchè?»
«beh,pedro...»
«ah,perchè di cognome vado Pedretti e odio il mio nome.»
«sarebbe?»
«Marco?»
«ah,beh,io lo adoro come nome.»
«grazie.»
Arriva Marty,mi presenta gli altri.
Dopo li sento suonare. Passiamo tutta la serata con loro.
Quante risate.
E quanta bravura,hanno talento,davvero. Poi si vede,hanno la musica nel sangue,si vede. E poi,anche marty,la vedo diversa. È più felice con lui,sorride davvero. È diversa. È più bella,forse,quasi innamorata.
È circa l'una quando torno a casa e ricevo un messaggio
“comunque,sappi che è stata una bella serata,ed un po' è anche merito tuo. Grazie,Pedro.”
Sorrido ed esausta vado a letto.
Mi sveglio l'indomani e vado a lavoro.
Continuo così,per un paio di giorni,fin quando un mattina in negozio,entra un ragazzo.
«ciao»
ero intenta a leggere un libro,non guardai chi fosse,anche se la voce mi era familiare.
«ciao,dimmi.»
«cercavo il cd dei f i n l e y,c'è?»
«Mmmh,aspetta che te lo cerco.» alzo lo sguardo e lo vedo.
Era lui. Mi guardava stranito.
«e tu che ci fai qui?»
«dato che non rispond ai messaggi mi sono fatta dire da marty dove lavoravi.»
«e per quale motivo?»
«volevo parlarti.»
«certo,è urgente? Se vuoi chiedo a Chiara di darmi il cambio.»
«mi faresti un grande favore.»
mi giro verso la mia collega
«Chià,mi sostituisci?»
«certo,a dopo!»

Poco dopo siamo seduti in un bar davanti ad una tazza di cioccolata calda.

«come te le cavi con l'inglese?»
«bene.»
mi passa un foglio.
«cos'è?»
«è il testo di una nostra canzone.»
Lo leggo,il titolo è “in my arms again”,parla di un ragazzo che incontra una ragazza dagli occhi blu,bellissima,è paragonata ad un angelo in terra,lui la prega di restare qui,ma lei deve andare,lui non vuole e la supplica.
Cosa vorrà dire questo?
«è bella.»
«Do you want to stay in my arms again?»
«Come?»
«sì,è da quella sera che ti penso,sai?»
«davvero?»
«sì,ma non ho mai il coraggio di farmi avanti.»
«per fare?»
«questo.»
si sporge verso di me e mi bacia.
Passiamo tutta la giornata insieme,come anche quella successiva e la successiva ancora.
Il tempo con lui sembra essersi fermato

Nathalie.

Io non credo nei miracoli.

Tic-tic.
Questo ticchettio sterile,instancabile,che tartassa la mia mente.
Guardo l'orologio,segna le 6:45.
Ho passato la notte qui? La mia terza notta in quest'ospedale.
Sperando in in segnale,un tuo segnale.
Dall'incidente,un mese fa.
Stefania mi dice sempre di tornare a casa,di riposarmi,ma anche se vado lì,non riesco a fare nulla,penso solo a te,qui,in questo letto d'ospedale,a lottare,tra la vita e la morte.
Perchè quell'uomo doveva arrivarti addosso?
Perchè non sei salito con me in macchina?
Mi sento tremendamente responsabile di quell'incidente.
Responsabile perchè so bene,che,nonostante al Club non avessi bevuto,il sabato sera,nella zona ne escono di pazzi squilibrati.
Quel bastardo era uno di loro.
Guaro intorno. Tanti fiori,tante lettere.
Sul comodino c'è una foto: io,tu,Carmine,Stefano,Danilo,Stefania,Tiziana ed Amy.
È la tua foto preferita,siamo tutti noi,insieme.Quel giorno,quando decidemmo di andare a fare Rafting.
Siamo tutti con i caschi.
Dio quant'è bello il tuo sorriso.
È proprio di quello che mi sono innamorata.
E te lo ripet...o sempre.“mi sono innorata del tuo sorriso,mica di te”e tu,mostri il tuo solito sorriso,solo per farmi felice,per vedere me sorridere.
Quant'è strana la vita?
Un giorno,siamo insieme,sul divano di casa mia,a guardare il tuo film preferito,a ridere ed ad ascoltare musica,quella musica che ti ha dato tanto,ti ha dato fama,ti ha dato ricchezza,ti ha portato anche me,in un certo senso.
Il giorno dopo,sei qui,steso in un letto d'ospedale,lotti contro la morte,perchè non può prenderti proprio ora,no,no amore mio.Non può.
Sto piangendo. Prendo la sua mano tra le mie,la bacio.Il ticchettio non è più stabile,aumenta.
Alzo lo sguardo e vedo un piccolo movimento delle palpebre.
Sorride,ancora una volta.
-ero sicura che ce l'avresti fattta.- dissi.
Mi strinse la mano. Chiamai il medico,non ero l'unica a credere nel suo risveglio.
Ero però,forse,l'unica ad averne la certezza.
Presi la lavagnetta dietro di me,e con un pennarello scrissi “BENTORNATO IN QUESTO MONDO!”
lesse,sorrise e poi mi fecero uscire.
Giustamente,dovevano visitarlo.
Scesi al piano di sotto,all'entrata,per prendere un caffè.
Non ci pensai un minuto. Chiamai subito Carmine.
Non risponde,cazzo.
Il caffè è pronto.
Stefano Carmine,Omar,Danilo,Tiziana,Stefania e Amy sono dietro di me.
Preoccupati.
-Che succede?- mi chiedono.
-è sveglio,ha aperto gli occhi.-
Guardai i loro sguardi,uno per uno.
Carmine,scoppiò a piangere,così come tutti gli altri.
Stefano mi disse -davvero? Lo hai visto?-
-Sì,ero con lui.- Omar chiamò i genitori.
Un miracolo,un altro miracolo era avvenuto.
Queste sono le piccole cose che ci fanno comprendere che oltre a noi,oltre le nostre vite,esiste qualcuno,quel QUALCUNO che già sapeva che per lui non sarebbe finita qui.Uscì nel parcheggio,
alzai gli occhi al cielo e sorridendo dissi -grazie!-
Davvero,stavolta,questo grazie LUI se l'è meritato tutto.

Alessia.

giovedì 23 settembre 2010

Etichettare,dare titoli,è l'inizio della prigione intorno a noi.

Ci sono persone,che senza neanche saperlo,sono poeti.
Mi ritrovo ad ascoltare musica,è un cd uscito da poco,di una band emergente italiana.
Non mi ero mai soffermata a riflettere sulle aprole delle canzoni.
Ho i brividi,mi viene da piangere.
Sono delle parole,delle frasi che mi entrano dentro.
è questa la poesia?
non so cosa sia la poesia,chi è un vero poeta.
Se esistono dei poeti contemporanei,nella musica,e non,anche nella vita.
Che non lo fanno per mestiere.

Per essere poeti bisogna scrivere per forza?
Chi lo dice che la poesia deve essere scritta?
Orale?
la poesia,non si può troavre anche in un gesto?
la poesia,è una forma d'arte giusto?
quindi si può trovare anche in un quadro,in un'immagine.

La frase che mi ha "ispirato" a dire queste cose recita più o meno:
Dì, conosci uomini che senza aver lottato
Abbiano donato un senso in più a questa Vita?
Conosci sogni degni del nome che gli hai dato
Che non ti siano costati in sangue e occhi al Cielo?

Solo a me vengono i brividi sentendo queste parole?


Ally.

mercoledì 1 settembre 2010

UNTITLED.

Delle volte,vorrei essere un uragano.
Che entra nella tua vita,sconvolgendo tutto.
Cambiando modo di pensare,cambiare il carattere,modo di porsi alla gente.
Tu sei stato come un uragano.
Tu sei un uragano.
Un uragano di vita,di amore,di gioia,di bellezza,di simpatia,di bravura,di normalità.
Tu sei tutto questo per me,sai?
Sai anche che da quando sei entrato nella mia vita è tutto diverso?
Cazzo,hai devastato la mia quiete.
Maledetto.

Ed ora? ora che non ci sei?
Mi sento davvero come si potrebbe sentire un paese devastato da un uragano.
Mi sento vuota,sola,triste.
Rido difficilmente.
Perchè mi manca la forza,quella che mi davi tu,solo tu.
Quella per la quale darei anche la vita.
E' un ragionamento razionale il mio?
Forse.
Non so se sono realmente consapevole di ciò che dico.

L'amore è la cosa più paradossale del mondo.
Spesso si
crede di avere davanti una persona che si conosce molto bene e invece non
è assolutamente così.
Sbaglio? Spesso si crede di conoscersi bene ma
non è mai così...
A volte si vorrebbero dire mille parole.

Cit. Ka.

Dannazione!

AllyDreamer.

giovedì 26 agosto 2010

Quant'è strana la vita. Non smetterò mai di dirlo.

La musica? In giornate come queste è INSOPPORTABILE.
Non riesco ad ascoltare neanche la mia canzone preferita...
Non ci riesco. Mi viene come una rabbia dentro.
Cambio la canzone.
Ancora,dopo un'ora non sono riuscita ad ascoltare una canzone intera.
Una,troppi ricordi;l'altra,troppe chitarre;un'altra ancora,troppo triste;un'altra troppo arrabbiata.
Troverò la canzone adatta?
Se non so neanche com'è il mio stato d'animo come posso?
Come posso anche trovare la sicurezza,la stabilità nella vita se non trovo neanche piccole certezze,piccole cose che mi rendono trnquillamente stabile?
Vorrei essere sempre spensierata,ma non è possibile.
C'è la scuola,ci sono altri problemi,c'è sempre qualcosa che non va.

Ma se mi fermo a pensare,adesso,ora come ora,cosa cavolo c'è che non va nella mia vita?
Forse niente.
È colpa mia,sono io quella sbagliata,sono io che non riesco ad essere felice.
Cioè le opportunità per essere felice le ho,mi passano davanti,le vivo,ma non in pieno.
Le vivo superficialmente.
Perchè altrimenti non starei così.
Non starei ora così,non starei bene,male.
Sarei tranquilla.
Anche se,sinceramente io non so neanche cosa vuol dire tranquillità,non so cosa significa normalità.
Sono due parole che hanno un significato estraneo per me.
Non sono mai stata normale,non ho mai avuto una vita normale.
Quindi come posso pretendere di avere una vita normale se non so neanche cos'è normale?
Forse,la mia normalità è diversa da tutti gli altri.
O forse sono io che cammino con le bende sugli occhi,da non rendermi neanche conto che la mia normalità è normale,è come la normalità dei miei coetanei.
Non lo so.
Non scavo nelle vite altrui.
Già e tanto che io sappia chi sono.

Capitano a tutti questi momenti di insicurezza?
A me capitano spesso.
Solitamente non ne parlo con nessuno.
Perchè ho paura che la gente mi giudichi.
Lo ammetto,ho paura del giudizio della gente,di essere giudicata.
Per me già è difficile dire che sono orfana da dieci anni,figuriamoci dire alle persone che sono insicura,che vorrei avere molto più di quanto ho,vorrei essere felice davvero,vorrei vivere la vita per come va vissuta.
Voglio divertirmi in questi cazzo di anni!
Non so quanto ancora mi resta da vivere,potrebbero essere 70,50,40,20 anni,ma potrebbero essere anche giorni.
Non so cosa mi accadrà nel futuro,neanche nel futuro a me più vicino.
Non so neanche cosa farò stasera.
Di certezze ne ho poche nella vita,di speranze a migliaia.
Di sogni? Neanche a parlarne.

Preferisco così,aprirmi ad una pagina di word anziché chiamare la mia amica e dirle tutto.
E sfogarmi.
Che razza di persona sono?
Preferisco la tecnologia al contatto fisico,al tocco anche minimo,ad una carezza,ad un abbraccio.
Sono davvero così risucchiata da questo mondo moderno?
Sono solo io così oppure ce ne sono altri come me?
Non voglio essere così,ma non ci riesco è più forte di me.
Probabilmente a qualcuno capiterà di leggere questo,qualcuno potrà comprenderemi,qualcuno può compatirmi.
Ed ecco,che come al solito penso alle opinioni altrui.
Mi sono rotta le palle di questo!
Basta!

Vorrei cambiarmi.
È possibile?

Non ne ho la più pallida idea.

Ho voglia di aria fresca,ho voglia di cambiamenti,ho voglia di essere normale.
Ho voglia di vivere con accanto due genitori veri.
Non voglio una matrigna.

La vita mi ha dato e mi ha tolto molto,nonostante abbia soltanto quindici anni.
Quant'è strana la vita.
Non smetterò mai di dirlo.
Mai,mai,mai.


AllyDreamer.

mercoledì 18 agosto 2010

PENSARE rovina la vita.

"Memoria SMS SIM piena"
Ecco che ricevo un altro messaggio.
Sono sempre suoi.
"mah,niente di che,penso...cos'hai?" dice il messaggio. E' possibile che nonostante la distanza,seppur breve,lo abbia capito?
Come fa?

In effetti è vero,sono un po' triste stasera.
Delle volte mi capita di affondare in brutti pensieri,in cattivi ricordi...e divento fredda,anche con coloro che non lo meritano.
Divento cattiva anche,ma nessuno riesce a capire come mi sento. Non è facile passarci su.
Metterci una pietra sopra.
Pensare mi rovina la vita.
Ed è vero.
Se penso ricordo,se ricordo,ho nostalgia,se ho nostalgia ho una fitta al cuore,se ho la fitta al cuore divento triste,se divento triste sono il pessimismo in persona.
Ecco perchè se penso mi rovino.
"Si può far finta anche di pensare?"
non so se qualcuno abbia mai detto questa frase,o se è inventata o altro.
ma è vero.
possiamo stare zitti,senza pensare? riusciamo a zittire il nostro cervello?
io non ci riesco.

Sarà,forse,perchè sono tutta strana io...

L'amore mi toglie la fame.

L'amore mi toglie la fame...sarà vero?
Oggi,mentre aspettavo quel treno arrivare non avevo affatto fame,sarà che dalla tanta felicità di vderti si è formato un "tappo" sul mio stomaco.
Per non parlare di quando vidi arrivare il treno.
Non riuscivo più a contare i battiti del mio cuore.
E menomale che ero da sola.
Pensa se fossi stata con qualcun'altro.
Cos'avrebbe potuto pensare di me?
Che sono innamorata di un ragazzo che ho visto pochissime volte nella mia vita?
Forse.
Ma il bello,è che non lo so neanche io se sono innamorata o no.
Non lo so.
So che mi capita di pensarti spesso,di finire nel tuo profilo,spesso.
Di parlare con te,anche solo tramite sms.
Con te sto bene,oggi sono stata bene.
Non vorrei essere la solita romanicona,ma io,mi immagino accanto a te.
Magari non in un futuro lontano,ma per i prossimi mesi si.
Non voglio correre,farmi film mentali,illudermi.
Mi va bene così...voglio cercare di dare tempo al tempo.
Ci riuscirò? Senza correre nè inciampare,nè prendere un calcio in cu*o?
Non è da me,ma vedremo.
Alessia.

lunedì 9 agosto 2010

Portami dove non serve SOGNARE.

"Anche se tutto cambia, la mia vita cambia, una nuova alba sempre nascerà"
Sì. L'alba di un nuovo giorno.
Di un giorno migliore per tutti. Anche perchè adesso mi trovo qui,seduta sulla mia macchina a pensare a tutto ciò che è successo.
E mi fermo.
Fuori piove. Sono ancora le cinque del mattino. Non ho voglia di tornare a casa.
Non ne sento il bisogno.
Sono stanca.
Stanca di questa vita,di questi problemi.
Stanca di tutto.
Domani sarà un altro giorno.
E se il domani fosse già qui? Se fosse già davanti a me ed io,ingenuamente,non me ne accorgessi?
Chi potrebbe aiutarmi a capire?
Chi potrebbe riportarmi alla luce della mia nuova alba?
Forse nessuno.
O forse qualcuno c'è,lo so che c'è. Ne sono sicura.
Basta solo aspettare.
Ed ecco. Mi ritrovo ad osservare il cielo,sotto la pioggia che mi bagna.
Non so se è la pioggia o sono lacrime quelle che al momento rigano il mio viso.
Probabilmente sono entrambe le cose.
Piango di felicità o di tristezza?
La felicità è uno stato d'animo che per molti è perenne,per altri è passeggero.
La tristezza si manifesta con sbalzi di umore,in base a ciò che accade alla nostra quotidiantà.
Mi siedo e penso a quando ero piccola.
Ed ecco un flashback.
E poi il vuoto.

Mi sveglio qualche ora dopo. Sono bagnata fradicia.
Ancora stordita dal sogno,non so dove mi trovo...
Mi guardo attorno,la macchina è lì. Salto sù,di nuovo,apro il telefono: 7 chiamate senza risposta. Leggo,tutte sue,per non parlare dei messaggi.
Ok,stavolta l'ho combinata grossa.
Ma no,a casa non voglio andare.
"Destinazione paradiso. Paradiso città" dice una canzone.
Ed ecco,io so qual'è la mia destinazione.
Non è qui,questo posto ormai non mi appartiene più.
Non è dove credi tu.
E' un luogo in cui mai nessuno potrà trovarmi.
Un luogo fatto su misura per me.
Un luogo dove non servono coordinate nè bussole.
Un luogo unico,fantastico e tutto mio.

E vado via...
AllyDreamer.

Pieces of my "art"

Anche se tutto cambia,la mia vita cambia,
una nuova alba sempre nascerà.
Semplicemente.
~


Sono appena tornata a casa.
Gli ultimi giorni di scuola sono sempre i più pesanti.
Ma la situazione in casa,non è delle migliori.
Non ne posso più,sono stanca di tutto.
Mamma,dove sei? Mi manchi da morire.
«Ciao!»
«Ehi Ale!»
«Ci sei solo tu Dani?»
«Sì,come sempre.»
«Capirai.»
«Ah,mi hanno dato questa per te»
«Chi?»
«Leggi,non ti dico nulla.»
Iniziai a leggere.

“Ciao Sole,guarda a che livelli mi sono abbassato. Ti scrivo una lettera.
Sono passati tanti mesi dal dramma.
Io non dimentico,non riesco a togliermi dalla testa quella sera.
Se adesso siamo in questa situazione,è colpa mia.
Vorrei chiederti scusa,ma quasi sicuramente non accetterai nulla di quanto ti dico.
Probabilmente,stenterai anche a credere a queste parole.
Invece no,vengono dal cuore.
Da quel 28 Novembre io sto malissimo,non riesco a dormire la notte. Ogni mio pensiero è rivolto a te.
Vorrei parlarti di persona,non posso scrivere i miei sentimenti in una lettera.
Ti prego,vediamoci oggi pomeriggio al parco.
Ne ho bisogno.
Ciao Marco.”


«cosa vuole con questa messa in scena?»
«dai,ascoltalo,è a pezzi.»
«secondo te,solo lui è a pezzi? Io no? Io no? Io non ho un cuore? Io non soffro?»
Mi resi conto di aver iniziato a gridare. Scoppiai in lacrime e mio fratello mi abbracciò.
«Shh,tranquilla -mi accarezzava la testa- si risolverà tutto. Ne sono sicuro.»
«Va bene. A che ora dovrei andare al parco?»
«pomeriggio,credo verso le quattro. Alle sei abbiamo le prove,ed alle cinque ci sono troppe persone.»
«ok.»
«ci andrai?»
«sì,voglio sentire tutte le sue motivazioni.»
«ti vuole bene lui.»
«anche io,forse.»

— —

Si fecero le 16.00.
presi la borsa ed uscì di casa.
È Maggio,posso benissimo arrivare a piedi al parco.
Accesi l'i-pod,in riproduzione c'erano le ultime note de “La Finestra” dei Negramaro,subito dopo cominciò “Pieces” dei Sum41.
-C****,la canzone perfetta.- pensai.
“This place is so empty,my thoughts are so tempting
I don't know how it got so bad,how it got so bad,sometimes it's so crazy that nothing can save me,
but it's the only thing that I have.”

Arrivai al parco,istintivamente mi diressi verso la fontana,sul lato occidentale.
E fu lì che lo trovai.
Era seduto su una panchina,mi stava aspettando...e mi venne una fitta al cuore,seguita da un groppo in gola.
Il momento decisivo.
«Ciao» dissi
Alzò lo sguardo «Ehi!»
Iniziammo a parlare.
Mi spiegò come mai,dopo l'incidente di mia madre,scomparì.
Non si fece più vedere,proprio nel momento in cui avevo più bisogno.
Lo ho odiato da morire per questo,ma purtroppo non sono riuscita a cancellare l'amore che provavo per lui.
Passarono ore su quella panchina,dopo le scuse,cominciammo a scherzare,ridere,proprio come una volta.
Cominciò a piovere. Iniziammo a correre,ad un certo punto mi fermai. Si fermò anche lui.
«andiamo sotto il capannone!» mi disse.
«no. Ti ricordi quando da bambini ci facevano stare in casa quando pioveva? Ecco. Io stavo sempre in cortile a divorare la pioggia,mia madre mi sgridava sempre per questo.»
«ecco perché eri sempre malata!»
«stupido!»
«vuoi stare qui? Sotto la pioggia?»
«sì,voglio ancora una volta che mia madre mi sgridi da lì sù» indicai il cielo e cominciai a gridare «vedi mamma,anche se tu non vuoi,sono la bambina dispettosa di sempre,vienimi a portare a casa,dai!»
vidi che Marco,stava cominciando a piangere.
Ormai tutta bagnata,mi avvicinai a lui. Ci abbracciammo ed iniziammo a piangere entrambi.
Ciò che mesi fa ci aveva diviso,adesso,con la stessa forza ci univa,con un legame ancora più stretto.
Indissolubile.
Incessabile,proprio come la pioggia di un fine settimana di Maggio,ormai agli sgoccioli.


AllyDreamer

perchè proprio quando pensi che sia finita...è propio allora che comincia la salita.

“Il tempo passa...anche quando sembra impossibile […] ma passa,persino per me.”
Il tempo,tra una risata ed una confidenza vola.
È pomeriggio...fuori è già buio e le luci della città entrano dalla finestra.
Da qui si riesce a vedere una città fredda,cupa,paurosa che col passare delle ore peggiora.
un po' è anche merito nostro... ma noi no,ne andiamo fieri e facciamo l'unica cosa che sappiamo fare davvero: lamentarci.
senza accorgerci che intorno a noi esisono davvero problemi molto più grandi dei nostri...
le nostre lamentele non ci portano mica alla felicità...

sarà vero?

AllyDreamer

Ricordi.

Le feste,da bambini,sono le feste più belle. Le più innocenti. Quelle che non si scordano mai.
portano un dolce ricordo dentro di noi,e lo lasciano lì. Nei nostri pensieri,per far sì che un giorno questi pensieri escano fuori.
E con molta nostalgia ricorderemo la nostra infanzia:
gli anni più candidi.
Con nostalgia ricorderemo tutti i parenti che nel corso degli anni ci hanno abbandonato,gli amici che cambiano,i regali,le emozioni,le sensazioni di una festività che non sarà mai più la stessa.
Mi ricordo,quando da piccola,ero da mia zia per la cena di Natale,con tutti gli altri parenti e persone che non conoscevo.
Ero lì,da sola quasi,ma c'era qualcuno accanto a me,che non lo era fisicamente,ma spiritualmente già.
Eri tu.
E ogni tanto ancora mi capita di pensare. Penso,ricordo,ho una fitta al cuore,ma sto meglio.

Ciao,<3>

Se ho un rischio da correre,meglio rischiare fino alla fine.

-beh sai,a volte è proprio bello vivere in questa situazione.-
gli dissi così,a brucia pelo,senza neanche pensarci.
mi guardò sorridendo,col suo sorriso bello da far paura -ovvero? quale situazione?-
-beh,col fatto che tu sei...ed io sono...-
sorrise del mio imbarazzo -beh sì,siamo due persone,esistiamo.-
-pensavo fossimo fantasmi,sai?-
-Scusi,lei ci vede?- chiese ad un passante,un uomo sulla quarantina più o meno,alto,baffuto,che ci guardò male e ci scansò.
-ma sei scemo?-
-no,era per dimostrarti che esistiamo!-
-ma io lo so che esistiamo,dico per la persona che sei...-
-beh,si ok,non ci conosciamo da molto,vorresti qualcun altro al tuo fianco ed io non sono il tipo di cui ti puoi fidare davvero,devi stare attenta.-
-ecco,volevo dire proprio questo-
-bene.-
-già-
restammo in silenzio per un po',non camminavamo più per il parco,eravamo distesi sul prato.
mi guarda con i suoi occhi nocciola,maledettamente sinceri,sorride anche con gli occhi,dio quanto sei bello,posso saltarti addosso?
Sorrido anch'io,un sorriso dei miei,timido,schietto.
Si avvicina di più.
-ma,non è uno sbaglio essere qui?-
-secondo me no,hai paura che ci becchi qualcuno?-
-un po' sì..-
-ma al diavolo il mondo!-
sorride ancora una volta,di scatto la sua mano destra mi prende per la nuca e mi avvicina dolcemente a lui.
dista pochi millimetri da me,ormai,i suoi ciuffetti ricci scomposti sulla fronte mi fanno il solletico al viso.
sorrido,consapevole di cosa stia per succedere da un momento all'altro.
guardo i suoi occhi,è titubante,ma io no,mi sono veramente rotta le palle di questi sottefugi e di questi baci cercati e mai dati.
mi avvicino,rompendo la barriera che si era formata tra di noi e lo bacio.
non un bacio normale.
sono mesi che ci "frequantiamo" cazzo,un bacetto innocente è quello che davo al mio fidanzatino a dodici anni.
Adesso beh,direi che a venticinque anni,un bacetto non basta.
si stacca -sei consapevole del gesto che hai fatto? dei casini che ci comporterà? che da adesso sei mia?- finisce questa frase,la sua espressione,prima severa,finisce con una risata a trentadue denti.
-si,lo so,ne sono consapevolissima,ma non mi interessa. se è da mesi che sto alle tue regole,adesso,voglio essere io a dettarne alcune-
-avanti dimmene alcune-
-ad esempio,voglio che questo bacio sia il primo di una lunga serie...-
arrosisco,sento le guance accaldate
-si può fare,poi?-
-poi..voglio che tu ti fidi di me,ormai dovresti aver capito come sono fatta..-
-mai dire mai,ma comunque ci sto.-
-altro,adesso non so. quando sto con te non riesco a ragionare razionalmente-
-ed irrazionalmente?-
-forse neanche.-
sorride ancora una volta,si alza e mi da una mano ad alzarmi. Camminiamo verso l'uscita del parco,stavolta mano nella mano,molto naturali ed anche felici.

-sai che questo potrebbe essere l'inizio dei tuoi guai?-
-sono pronta a correrli tutti questi guai,con te o senza di te.-
-decisa la ragazza.-
-avevi dei dubbi?-
-no.-
mi abbracciò,come se fosse il gesto più naturale di questo mondo.
forse è ancora presto,ma nei miei pensieri posso dire di tutto...sai che ti amo?
beh se non lo sai,lo capirai...
-adesso dove si va?-
-dove ci porta il vento.-
-e se percaso cambia il vento?-
-beh,cercherò di non dormire durante il viaggio,così sarò io a guidare il vento-
-ok!-
lo baco ancora una volta,e ancora,e ancora.
sorride,per l'ennesima volta e mi stringe ancora di più a sè.
e mi sento bene,mi sento protetta,come non mi sentivo ormai da tempo.

il punto non è la risposta,ma la domanda.

Milano,cos'è Milano?
una città? Anche,per me è vita.
Sono appena arrivata alla stazione,nessuno che mi aspetta nella frenetica città italiana.
Sono stata a Londra per un anno,nonostante sia una città frenetica...non è niente in confronto a Milano.
Ma Milano,è la città che mi ha vista nascere,che mi ha avuta tra i suoi abitanti per moltissimi anni della mia vita...è nel cuore. E sempre lo sarà.
Esco dalla stazione,nonostante la valigia pesi,non mi va di prendere un taxi.
Voglio comminare,voglio rivivere i miei ricordi.
Voglio tornare a un anno fa,più o meno. Tutto era diverso all'ora...
Ho mandato un messaggio ai miei vecchi amici,nella speranza che si ricordino di me.
Mi ha risposto solo Danilo,che dolce. mi ha proposto di andare da lui nell'attesa di trovare qualcosa di più stabile.
Abbiamo deciso di incontrarci in un bar in centro. Dice che deve raccontarmi molte cose.

Sono passate delle ore,dal mio arrivo a Milano,adesso sono a casa di Dani,lui,Marco,Carmine e Stefano hanno una band,qualche mese fa è uscito il loro primo singolo. A giorni uscirà il loro cd.
-Dà,ma...Marco?-
-Pedro diic?-
-Pedro? eh? dico Pedretti.-
-ah,sì. lo chiamiamo pedro.-
-ah ok.-
-comunque,adesso è fidanzato,domani vieni con me alle prove. Saranno felici di vederti.-
-sai che dopo quello che è successo tra me e luii..ho paura?-
-perchè?-
-non lo so.-
-sai che facciamo?-
-cosa?-
Prende il telefono,manda un messaggio,credo a lui,Ma..Pedro. Perchè mezz'ora dopo arriva a casa.
Dani mi ha fatta nascondere in una stanza.
Mi ha fatta uscire.

sono davanti a lui.
-Ciao,piacere Pedro.-
La vista mi si annebbia,comincio a piangere e lo abbraccio forte a me.
-Pè,è ally.-
Pedro mi abbraccia,mi porta sul divano,io piango abbracciata a lui.
-i ei cato.-
-cosa?-
Prendo un respiro,mi calmo.
-mi sei mancato.-
-anche tu.-
Dani,con una scusa,esce di casa. Restiamo soli.
Cominciamo a parlare.
Nonostante sia passato un anno,è sempre più bello.
-perchè sei andata via?-
mi chiese a bruciapelo.
abbasso la testa. -per te. non volevo vederti star male,ho pensato che la cosa migliore sarebbe stata partire.-
-è stato lo sbaglio più grande della tua vita.-
-lo so,ma ora sono qui.-
-è vero,tu sei qui,io sono qui,ma forse il mio cuore non è qui.-
-e dov'è?-
-è rimasto all'aereoporto un anno fa,quel 15 Marzo,quando tra le lacrime ti dissi "buon viaggio".-
-poi,mi abbracciasti forte,come se mi stessi implorando di restare. Ma la mia priorità era partire.-
-ti imploravo veramente,ma tu,sei sempre la solita testarda,hai seguito la ragione,non il cuore.-
-ma lì,ho tantato un casino di volte di seguire la ragione,anzicchè il cuore. Ti cercavo ovunque. ma tu,forse adesso non mi crederai nemmeno..adesso,mi ha detto Dà che sei fidanzato-
-lo sono,ma te l'ho detto,il mio cuore è rimasto in quell'aereoporto un anno fa.-
-che ne dici se andiamo a riprenderlo insieme?-
Sorrise,felice della mia proposta.
-d'accordo.-
Si alzò,mi porse la mano,la presi ed uscimmo di casa.
Salì nella sua macchina,ma sentivo che era diverso tra di noi...
-perchè niente è facile?-
-siamo noi a coplicarci la vita.-
-già.-

Arrivammo,davanti all'aereoporto.
Scendemmo dalla macchina.
-e adesso cosa succedera?- gli dissi.
sorrise,ancora una volta e mi si avvicinò...

AllyDreamer.

Come un bel film che lascia tutti senza parole.

M'ama o non m'ama?
Che stupida che sono.
Sono seduta sul prato,ho accanto delle margherite. Ne ho già uccise due.
Una m'ama ed una non m'ama.
E questa..? basta,strappo questa e vado via.
«Ale! Cosa fai?» Ed eccolo,interrompe i miei pensieri,come un fulmine,con il suo sorriso,sincero,dolce.
«Hey Ste! Mi hai fatta spaventare!»
«Scusa. Che fai?»
«Tranquillo. Niente di che,uccido delle povere margherite purchè mi dicono che mi ami.»
Sa bene che sono innamorata. Ormai è da anni che sto così. Ma che posso farci? È la classica storia. Lei ama lui,ma lui ama l'altra.
«e se ti dicono “non m'ama”?»
«lei lo ha fatto.» indico il gambo della margherita vicino al mio piede.
«e lei?» indica l'altro gambo.
«lei,ha detto “m'ama”.»
«wow,pari.. e adesso?»
«provo ancora.»
«testarda come sempre la mia cuginetta,eh?»
«almeno per questo ho preso dalla stirpe Mantegazza.»
«sai che ti voglio bene?» detto questo mi si avvicina e mi abbraccia.
«che succede qui?»
Eccolo. Non poteva arrivare Sara? O Daniele? O Andrea? O Tiziana? No. Proprio lui. Merda.
«parlo con mia cugina.»
«ah,ciao. Pensavo fossi Sara.»
È scemo. Io e Sara siamo completamente diverse.
Sapeva benissimo che ero io. Una scusa migliore non poteva inventarla,vero?
Vaffanculo stronzo!
«ciao.»
«Ste,comunque tra poco dobbiamo iniziare a girare.»
«va bene. Arrivo.»
Si allontana. Ste si volta verso di me. Mi chiede scusa con lo sguardo. So benissimo che vorrebbe stare qui con me,ma non può.
«vai cuginetto,il lavoro è più importante,vi guarderò da qui. Farò un po' di “mama o non m'ama” e scatterò qualche foto.»
mi sorride. «va bene piccolina. Ma non essere triste. Sei qui sotto la mia protezione,se non sei felice,sai che tuo padre ti fa scendere giù,vero?»
«lo so. E so che commetterebbe lo sbaglio più grande di tutta la sua vita
«sei felice qui?»
«ti sembro felice? Sono felice quando lo vedo felice.»
«beh.. so che sta bene,ma non so se è felice.»
«vedi? Alla fine il discorso va sempre a lui. Vai,dai. Penserò a lui da sola.»
«ma no dai. Ti chiamo Tiziana? Sara?»
«no,davvero. Sto bene sola. Prendo un po' di sole e penso.»
«sicura?»
«basta preoccuparti! Vai!»
«Stee!»
«arrivo!»
«ti reclamano. Hanno più bisogno loro di te che di me.»
«ok,a dopo piccoletta.»
«a dopo.»

Arte,se penso a questa parola mi vedo davanti un quadro.
Un'immagine,ma la parola arte,non è solo un quadro. Arte è passione,arte è anche musica.
Mio cugino fa arte? No.
Per arte musicale intendo canzoni come Smoke on the Water dei Deep Purple.
O come Smeels like teen spirits dei Nirvana.
Non posso definire la musica che fa mio cugino Arte. Sarebbe un onore troppo grande per loro.
E non lo meritano. Non lo merita lui,troppo bello,troppo fidanzato,troppo tutto per poter pensarmi.
Io sono la solita sfigatella,ormai innamorata di lui. Innamorata talmente tanto che solo vederlo felice mi rende felice,anche se colei che lo rende felice non sono io. E mai lo sarò.
Quando sono arrivata qui,ste non mi aveva detto nulla.
Non poteva immaginare neanche lontanamente quello che sarebbe successo.
Eppure sono stata io,che ormai un anno fa,dopo l'ennesima lite con i miei,ho deciso di venire qui.
Una pazzia,lo so. Ma gli unici parenti che ho sono qui,a parte i miei genitori in Sicilia.
Non posso più stare con loro. Non mi capiscono,non mi capiranno mai.
“Devi essere un animo ribelle,per venire qui dalla Sicilia a 17 anni” mi disse un amico di ste appena arrivata.
Era un anno fa. Adesso ne ho 18. ho fatto la scuola qui.
Ma avrei preferito non andarci affatto.
Ormai sto finendo.
Mi manca solo l'orale della maturità.



Torno a casa dall'università.
Ancora non ho sentito le ragazze.
Ahimè,sabato ero fuori di me,non ricordo nulla. Devono raccontarmi cos'ho fatto,dato che Ste è impegnato a fare il musicista.
«ehi,Tì. Vieni da me?»
«ok,va bene. Viene anche Sara ok?»
«era ovvio.»

«ma quindi? Cos'ho fatto?»
«dopo aver bevuto dici?»
«-.-”»
«daai,scherzavo. Allora gli hai detto “sai che dalla prima volta che ti ho visto io ti amo?”
però lo hai detto anche ad Andrea.»
«ah. Scusa tì.»
«Andrea ha capito che ti riferivi a lui. Infatti dopo che glielo hai detto ha guardato Marco,che era con Erica...»
«ah. A lui l'ho detto mentre era con lei?»
«no,lei non c'era.»
«ah. Che reazione ha avuto dopo?»
«strana.»
«cioè?»
«è diventato serio tutto d'un colpo,poi ha sorriso.»
«cosa vorrà dire? Cos'avrà pensato?»
«non lo so,non sono capace di leggergli nel pensiero.»
«peccato.»
«va beh,ormai il danno è fatto.»
«però... una cosa potremmo farla.»
«cosa sarè?»
«vieni con noi alle prove. Lei non ci sarà.»
«come mai?»
«hanno litigato,me lo ha detto prima Daniele,non so perchè però..»
«va bene,andiamo.»

“vivo solo di te,del calore che dai la tua luce per me non si spegnerà mai...”
«vorrei dicesse a me queste parole...» sussurro a Sara.
«dai ale.» mi sorride. Non mi abbraccia per il semplice fatto che potrebbero capire.

«siete stati bravi..» dico avvicinandomi a lui. Durante la “pausa sigaretta”.
«grazie.»
«...ehm,senti.. riguardo a sabato sera...»
«ci pensavo prima,quando cantavo sole di settembre.»
«ah.»
«sì,cioè,se ti faccio una domanda...mi risponderai sinceramente?»
«sì.»
«pensi davvero quello che mi hai detto sabato?»
«è un discorso lungo,possiamo fare una passeggiata?»
«ok.»
Fa un cenno a Ste che capisce al volo. Proveranno senza un cantante.

Gli spiego tutta la storia,gli dico tutta la verità.
Pensavo fosse più difficile,invece le parole escono dalla bocca da sole.
«wow.»
«wow? Mi hai fatto parlare per più di mezz'ora e riesci a dire solo “wow”?»
«scusami. Sono senza parole però...»
«però?»
«sai che mi sono lasciato con Erica?»
«oddio..non lo sapevo. Non posso dirti “mi dispiace”,mentirei.»
«tranquilla. Immagino.»
«torniamo dagli altri,per favore..»
«ok.»
«...quindi adesso?»
«cosa?»
«tra di noi,tra te ed erica...»
«me ed erica capitolo chiuso,tra di noi non ne ho la più pallida idea.»
«bene.»
«bene.»
«ok.»
«ok.»

Capitolo 2.

-“portami ovunque,portami al mare,portami dove non serve sognare.” dice il grande Ligabue,vero mio caro diario?-
Comincio così,una nuova pagina del mio diario,non è un vero e proprio diario. È un quaderno,sul quale appunto piccole frasi,canzoni,piccoli flash,poesie,sogni. Basta leggerlo per capire chi sono veramente.
Se finisce nelle mani sbagliate è la fine.
Fortunatamente nessuno sa della sua esistenza.
-oggi abbiamo parlato,stavolta seriamente. Dopo il casino che ho combinato sabato...non credevo di trovare il coraggio per parlargli. Invece ce l'ho fatta. Non ha sorriso molto,era serio,era nervoso. Come dovrei comportarmi da oggi in poi? Non sta più con Erica. Ma d'altronde,che chiedo a te? Sei uno stupido quaderno pieno delle mie menate. Pieno di quelle frasi che sono parte di me. Non puoi darmi consigli,puoi solo ascoltarmi. Ascoltare le mie menate impresse tra le tue pagine,è il tuo compito.-
vengo interrotta da un messaggio.
“che fai?” è lui. Perché questo messaggio? Devo cercare di stare calma.
“chiusa in camera a riordinare le idee,tu?”
“passeggio. Sono vicino casa tua,posso passare?”
e questo che vuol fare ora? -penso-
“ste non c'è vedi. È fuori con Sara.”
“no,vorrei farti sentire una cosa.”
“ok,va bene. Ti aspetto.”
Sono sembrata fredda? All'apparenza! In realtà corro come una pazza a destra e a sinistra. Chiudo il quaderno in un cassetto dell'armadio,mi cambio,passo un filo di trucco e do una pettinata ai capelli.
Cerco di migliorarmi,per quel poco che posso fare.
Esco dal bagno,giusto quando suona alla porta.

«ciao.»
«ciao,posso entrare?»
«certo! Entra.» ha dei fogli in mano,non è la sua scrittura,la sua la riconoscerei ovunque.
Si siede sul divano.
«...quindi? Come mai passavi da qui?» mi siedo nella poltrona al lato. Per non stare né troppo vicini,né troppo lontani.
«cioè,in realtà sono venuto apposta qui. Vorrei farti leggere una cosa.»
«capito. Cosa?»
«è una canzone,l'ha scritta Daniele,ma mi aiuta a spiegarti delle cose.»
«ok,sono qui.»
«ecco,tieni.»
mi passa un foglio tutto scarabocchiato. Deve essere la prima bozza.
«grazie.» comincio a leggere.
Il titolo,da quello che deduco visto il grossolano grassetto con cui è segnato è “Svegliami.”
Sparirei per non tornare,godere dei sapori altrove,non lasciando alcune traccia di me. Che darei per soddisfare la mia voglia di esplorare,per sapere là fuori cosa c'è. Mi abbandono a voli isterici di fantasia così provo a immaginare come sia.
Svegliami che ho voglia di scoprire di che colore è il mare se stiamo a testa in giù.
Portami nei luoghi dove il sole non vuole tramontare,rimbalza e torna su.
Viaggerei fino a star male,sempre meglio che invecchiare,non sapendo cosa c'è intorno a me.
Volerei per ore ed ore per raggiungere il Natale,festeggiare prima che arrivi da noi.
Mi abbandono a voli isterici di fantasia così provo a immaginare come sia.
Svegliami nell'emisfero australe di stelle da ammirare ce ne sono altre in più.
Portami dove regna la neve,l'aurora boreale non la danno in tv.

Finisco di leggere nella mia mente.
«è bella... ma come mai proprio io?»
«ecco arrivato il momento critico.»
«cioè?»
incrocia le mani e le avvicina al viso. «allora,questa canzone parla di un viaggio,che può essere interpretato come il viaggio della nostra vita,un momento di cambiamento. In base ai sentimenti delle persone che la leggono o la ascoltano...»si ferma per poco,io lo fisso e di tanto in tanto annuisco. «...ecco,è il viaggio di una vita ideale. È il messaggio ad un'altra persona...ed io lo chiedo a te. Alessia,ti prego,svegliami,portami nel tuo mondo,nella tua vita,fammi scoprire posti sconosciuti,fammi vivere,ti prego,ti supplico. È da quando sei arrivata che cerco di scoprirti. Mi hai incuriosito,da sempre. So che sei fragile,che non hai un bel passato alle spalle,ma non mi interessa. Mi interessa soltanto capirti. Sai,ancora non ci sono riuscito. Sono solo riuscito a capire cosa provi per me,sei strana,misteriosa. E mi piace questo tuo atteggiamento.»
«grazie. Stavolta sei tu ad avermi lasciato senza parole.»
«non volevo,scusa.»
«tranquillo,ma non ho capito una cosa.»
«dimmi.»
«con questo...che vorresti dire?»
«voglio dire: scopriamoci,viviamoci. Voglio che tu sia qualcosa in più,qualcosa di diverso,di speciale.
Sei una persona speciale. Non ci vuole molto a capirlo,ma io voglio che tu sia ancora più speciale per me
credo di avere le lacrime agli occhi. Ho un groppo in gola.
«sarebbe una dichiarazione?»
«se proprio vuoi chiamarla così...»
«è per cercare di capire meglio. Dopo sabato sono molto confusa.»
«scusami tu,forse ho corso troppo,ma non riesco a non pensare ad altro.»
«scusami tu allora,devo essere una pessima ossessione.»
«non dire pessima,una pessima ossessione è sopportare tuo cugino in tour. Non tu. Semmai tu sei una stupenda ossessione.»
sorrido,sono felice.
Con la mano,fa un colpetto vicino a sé,come ad indicarmi di sedermi vicino a lui.
Mi alzo e mi siedo vicino a lui.
Stiamo un po' in silenzio,poi,timidamente,allunga la mano,mi abbraccia,mi spinge vicino a lui.
Sono tesa,ma il collo mi tira,devo rilassarmi.
Distendo i muscoli..ed involontariamente appoggio la mia testa al suo collo.
Restiamo in silenzio.
Il silenzio riempie tutto.
Le parole a volte,sono superflue.

Fine.

AllyDreamer

Nothing in this world could ever change me.

Le ho appena chiuso il telefono in faccia,non doveva azzardarsi a comportarsi così.
Sono una persona che perdona facilmente,che lascia perdere le cose futili.
Mi arrabbio raramente,ma quando mi arrabbio ci vuole molto a farmi scaricare.
Me ne ha combinate tante,tante piccole cose,pessime,adesso veramente non ne posso più.
Non posso sopportare di vederti con quello che fino a qualche giorno fa era il mio ragazzo.
Beh,sai,una vola credevo alla nostra amicizia.
Ma la cosa peggiore è che da un po' di tempo a questa parte non eravamo in due...
Samo tre...O meglio,adesso siamo io e la piccola creatura che ho in grembo.
Lui non lo sa. Stavo per dirglielo,ma ancora non l'ho detto a nessuno...per paura.
Devo dirlo a qualcuno.
«Hey Ale,che succede?»
«Ehi Daniè,pensavo..»
«pensi ancora a Maria e Stefano?»
«no,cioè pensavo a loro,ma per un'altra cosa...»
«ovvero?»
Scoppio a piangere.
«che succede ale?»
si avvicina. Mi abbraccia.
Mi tocco la pancia.
«oh no. Sei incinta?»
annuisco. Singhiozzo. Lo abbraccio.
«è suo,è suo» urlo.
«da quanto tempo lo sai?»
«qualche settimana. Sono alla nona settimana.»
«ah. E glielo dirai?»
«Daniele,è il padre. Deve saperlo assolutamente. Non posso nasconderglielo. Però non voglio che torni con me per il bambino o bambina che sia. Ama lei ormai,non posso mettermi tra di loro.»
«no,ma lui si.» indica la mia pancia.
«perchè parli al maschile?»
«sento che sarà maschio...sesto senso maschile.»
«vedi che fino a prova contraria sono le donne ad avere il sesto senso.»
«dettagli dai.»
«ahahah» torno seria. «Daniele,mi aiuterai a dirlo a Stefano..?»
«ok. Gli altri lo sanno?»
«no,vorrei prima dirlo a lui..»
«certo,fai bene.»
«mi aiuterai?»
«certo.»
«grazie!»
«prego.»


Il tempo passò,passarono mesi e mesi. Dopo averglielo detto,ha tentato di ricostruire il rapporto con me,ma lo sapevamo entrambi che non sarebbe più stato come prima. Lo sapevamo.
Ma per amore di quella bambina che portavo in grembo abbiamo deciso di provarci.
...E sembra stia funzionando.
Maria ha capito.
Si è messa nei miei panni,pian piano abbiamo tentato di ricucire tutti i difetti del nostro rapporto.
Tanto da diventare,quasi,più legate di prima.

Oggi,25 Febbraio,è nata la nostra bimba. La chiameremo Dalilah. Dalilah Sferragli. Non suona male.

La prima volta che la vidi,mi misi a piangere dalla gioia. È una sensazione indescrivibile,è il frutto di un amore che ne ha passate di tutti i colori,un amore che è lo stesso,sia adesso che un anno fa.

In pochi mesi ne sono successe di tutti i colori,ma mai avrei pensato di vedere in questa stanza ospedaliera tutti i miei amici,le persone a me più care,il mio ragazzo,la mia migliore amica,tutti insieme,nonostante le infinite liti di questi mesi.
Vi Voglio bene ragazzi.
E sento che anche Dalilah vi ringrazia.

AllyDreamer

La pazzia,a volte,è l'unica via d'uscita.

La vidi in lontananza.
Correva verso di me.
Quella sagoma scura,prese la sua forma.
Piangeva.
Era devastata.
-Tesoro mio,che succede?- le chiesi quando mi arrivò vicino.
-Basta. è finita. la devo far finita.-
-con lui?-
-sì,con lui,con tutto. Ti prego,partiamo. Da sole,dillo anche a Laura,noi tre. Come una volta. Come quei viaggi che ci programmavamo da ragazzine. Ti prego.-
Non so se farebbe bene a fare una cosa del genere.
-Sai che scappando da lui non riuscirai a stare bene? prima o poi il suo problema tornerà,come già è successo.-
-lo so,ma non mi importa. adesso voglio solo scappare.
-ma scappare non è mai la giusta via da seguire.-
Alzò lo sguardo,i suoi occhi nocciola,brillavano.
Aveva pianto troppo.
La mia piccola amica aveva bisogno di me,di noi,ma noi eravamo sempre prese dai nostri mille impegni per badarle.. in quel momento aveva bisogno di noi,come mai ne aveva sentito il bisogno.
ed io cosa riuscivo a fare? la ostacolavo.
Ma doveva capire,scappando non sarebbe finita lontano.
La cosa migliore era farle capire che scapapre era un errore.

Alla fine non ci riuscì.
Partimmo noi tre.
Per un'altra avventura,per un'altra città.
Da sole,con dietro solo l'indispensabile e qualche risparmio.
Pazzia? Forse.


AllyDreamer.

E se ti sfioro per un attimo,dimmi che sarà per sempre.

-Sai che questo,tra poco finirà?-
-purtroppo lo so benissimo.-
-non voglio.-
-neanche io.-
-ragazzi,dovete uscire,non potete stare qui.-
Un uomo,sulla quarantina interruppe la nostra piccola conversazione.
Sto troppo bene assieme a lui.
Perchè è già finito tutto?
Non può finire così...senza un cenno indissolubile,senza quel qualcosa che mi possa ricordare che "c'è stato".
Ah no,questo non posso dirlo.
Perchè nel mio cuore,rimarrà per sempre. Non posso cancellarlo.
-Charlotte,vieni. Andiamo.-
-Sì,arrivo Stella.-
-Dai,ci sentiremo?-
-sì.-
-promettimi che mi manderai delle mail.-
-tu promettimi che risponderai.-
-promesso.-
-promettimi che non ti dimenticherai di me.-
-non potrei mai farlo.-
-cosa?-
-non potrei dimenticarmi di te,piccola-
Detto questo mi abbracciò forte,poi mi spinse verso la mia amica.

Finì tutto...

e da quel giorno non lo vidi,nè lo sentì più. Quelle promesse non vennero mantenute,da lui.
io gli scrissi,ma niente.
lo pensai,non riuscì a dimenticarlo,ma non n'è valsa la pena.
Probabilmente mi ha pensato anche lui,ma come potrei dirlo con certezza?
Potrei sperare di vederlo per caso,dopo tutto questo tempo...ma adesso,dopo qualche anno,non sarà più lo stesso.
Però,posso dire,con sicurezza,che quello è stato l'incontro più bello della mia vita.



Ally.Dreamer.

in fondo,che ne sarà di noi? Lo scopriremo solo VIVENDO.

...e siamo qui,sulla spiaggia ad aspettare che la prossima onda ci porti via con sè.
Il caldo infernale di Agosto si fa sentire.
Mi sento tutta appiccicaticcia.
Lui,è accanto a me,ha le mani lungo il busto,fissa il vuoto.
Gli unici suoni che arrivano sono il meraviglioso suono delle onde,la musica,troppo commerciale per i miei gusti, e dei bimbi che schiamazzano.
sta per diventare sera.
il sole,non lo vediamo più...è lontano.
Alzo lo sguardo al cielo,comniciano adi intravedersi delle stelle.
Tu sei tra quelle?
"il cielo è pieno di stelle,di certo c'è una di quelle che splende solo per te...ma è coperta da qualche nuvola passeggera." dicono i Gemelli Diversi.
posso fidarmi di loro?
D'altronde io,sono sempre quella,che si fida più delle canzoni che degli amici.
Sarà un comportamento errato?
Eppure la musica trova sempre le risposte a quello che cerco.
E lui lo sa bene
Ha deciso di intraprendere questa strada proprio per questo.
E lo ammiro.
Lo ammiro perchè ha avuto il coraggio di fare una scelta così coraggiosa.
Io,non ci sarei mai riuscita.
Ma siamo qui,mi avvicino,solo per avere la sicurezza che sia ancora con me.
mi prende la testa tra le mani,mi bacia sulla fronte e sorride.
Infondo,non saprei definire se lui è un amico,un amante,un fidanzato,un conoscente,un fratello.
è lui.
basta solo questo.


AllyDreamer

E' come se mancasse qualcuno,o qualcosa.

Beautiful dawn - lights up the shore for me.
There is nothing else in the world,
I'd rather wake up and see (with you).
Beautiful dawn - I'm just chasing time again.
Thought I would die a lonely man, in endless night.
But now I'm high; running wild among all the stars above.
Sometimes it's hard to believe you remember me.
Beautiful dawn - melt with the stars again.
Do you remember the day when my journey began?
Will you remember the end (of time)?
Beautiful dawn - You're just blowing my mind again.
Thought I was born to endless night, until you shine.
High; running wild among all the stars above.
Sometimes it's hard to believe you remember me.
Will you be my shoulder when I'm grey and older?
Promise me tomorrow starts with you,
Getting high; running wild among all the stars above.
Sometimes it's hard to believe you remember me.
James Blunt ~ High.



Nei momenti che sembrano perfetti,manca sempre qualcosa.
Delle volte un dettaglio,altre volte una persona per far sì che sia l'attimo più bello della nostra vita.
Adesso,manchi tu. Sono sulla spiaggia. Sono le 7 di mattina qui,da te,sono le 6. Sei ancora immersa tra le braccia di Morfeo. Non immagini neanche quanto sia geloso in questo momento di lui.
Lui può abbracciarti,ogni notte,io,non ti vedo da circa 4 mesi.
Però sai tutto di noi. Sai anche che qui non è come in Italia.
Sei stata tu a portarmi qui per la prima volta.
Abbiamo organizzato questo viaggio,proprio grazie a te...e sai,Claudio ti ringrazia ancora oggi.
Te lo saresti mai aspettato tu?
Qui,ancora non è come in Italia,possiamo uscire senza che ci caghi qualcuno. Ed è una sensazione che mi mancava. Vorrei che fossi qui con me per ora. Per goderti con me questi piccoli momenti.
Lavori,certo,è estate,ma sei così instancabile che lavori anche a Luglio.
Milano è pazzesca a Luglio vero?
Fossi stato lì,sarei stato in giro per l'Italia a suonare.
Invece,sono qui,in Inghilterra,sulla spiaggia di Brighton per due giorni di pausa pronto per promuovere anche qui il cd.
Tesoro mio,non puoi correre qui da me?
So che è distante,ma mi manchi...ed ho bisogno di vederti.
Chissà come sarà questa spiaggia,questa mattina freddolosa di Luglio,con te qui accanto.
Sicuramente diversa.
Ancora gli altri ragazzi dormono. Mi godo un po' di relax.
La spiaggia è deserta. Ogni tanto passa qualche inglese che fa jogging.
Sento dei rumori e mi giro,immagino sia tu,ma vedo un ciccione affannato che cammina.
Solo visioni? Amore mio,spero di no,probabilmente sono segni della tua assenza.
Ho notato,che manchi anche a Stefano. Sì,ieri parlavamo di voi. Mi è sembrato avesse gli occhi lucidi. Mancate a tutti.
Manchi tu,manca Tiziana,manca Sara,manca Elisa.
Mancate. Ed i chilometri,come al solito non ci separano.
Forse può separarci il tempo,ma sai cosa ho deciso? Che il mese prossimo prendo un aereo e ti raggiungo in Italia. Non importa se ci vedono insieme o se qui le cose migliorano.
Siamo umani..e come tali,abbiamo sentimenti.
I miei li reprimo da quando sono qui.
È bello,però,ripercorrere “gli inizi” in un altro paese. Stesse situazioni,ma con più esperienza e maturità.
A 25 anni non si è chissà quanto maturi,lo so. Però è sempre meglio che averne 18.
Ciao,Sole.
Ti amo.

AllyDreamer

Grazie.

Mi trovo su una panchina isolata del parco.
Sono seduta,intorno a me non c'è anima viva.
Vengo spesso qui a riflettere.
Oggi,mi trovo qui per caso,dovevo andare dalla Deda per aiutarla con la valigia,ma sono qui.
“Dè,non posso venire. Non riesco a conciliare lo studio con le altre cose. Ce la farai da sola?”
Le scrissi nel messaggio appena arrivata.
Mentii spudoratamente,ma passata da lì sentì il bisogno di sedermi.
Fa freddo,è Ottobre,le foglie cominciano a cadere dagli alberi.
Adoro questa stagione.
Tutto cambia colore.
D'estate tutto è azzurro,giallo.
L'autunno è rosso.
Alzo il colletto del cappotto per ripararmi dal freddo.
Come al solito,la sciarpa resta a casa.
Sento lo scalpicciare delle foglie secche dietro di me.
Chiudo gli occhi e riassumo mentalmente tutto quello che mi è successo nell'ultimo periodo.
La lite con i miei,il trasferimento qui a Milano,l'università,nuove amicizie,la Deda e tutta la sua combriccola di amici,tra i quali sbucano anche quei quattro.
Daniele,il fratello di Dè,suona la chitarra nel gruppo. Non trovo nulla di che in lui,apparte il fatto che è davvero una persona speciale. Sarà che siamo nati quasi lo stesso giorno,siamo molto simili.
Poi c'è Andrea,Andre è il pazzo,basta una sua parola per farmi ridere.. è raramente incazzato,a differena di Daniele,è fidanzato con Charlotte.
Poi c'è Marco,il più strano dei quattro. Non lo conosco ancora bene,è strano,punto.
Dulcis in fundo abbiamo Stefano. Lui è il cantane della band,ride sempre,è timido,gentile.
Si chiamano FreakStation,sono abbastanza famosi,cominciano a girare anche per l'Italia.
Io devo tutto a Dè,l'ho conosciuta all'università,frequentiamo la stessa facoltà e gli stessi corsi.
Una mano mi si appoggia sulla spalla.
Mi spavento,faccio un salto.
«e tu che ci fai qui?» mi disse una voce maschile. Mi giro,è Stefano.
«ehi,dovevo andare da Deda,ma questa panchina mi chiamava... cioè avevo bisogno di stare un po' sola e le ho inventato una scusa.»
«cattiva ragazza...»
abbasso la testa,consapevole che sta scherzando,ma in realtà è vero. Sono una cattiva ragazza.
Per non fargli capire nulla,prendo il cellulare. Ho un messaggio di Dè. “non preoccuparti tesoro. Ho fatto tutto,se puoi in serata passa,abbiamo organizzato una mini festa a casa per salutarmi.”
Rispondo “va bene,non mancherò tesoro. A stasera.”
«tu invece che ci fai qui?» dico mentre ho lo sguardo fisso al cellulare.
«posso sedermi?»
«certo!»
«grazie. Passeggiavo comunque,abito qui vicino... e mi capita spsso di venirci,mi ricorda la mia infanzia questo posto.. non pensavo di trovarti qui.»
«io abito a quattro isolati da qui,ci passo sempre per andare da Deda.»
«ah si? Non ti ho mai vista prima d'ora..»
«perchè quando piove vado in macchina.»
«capisco.»
«come procede il cd?»
«il secondo dici?»
«Sì,l'altra sera mi ha detto Dè che siete in studio per il secondo cd.»
«ah sì. Stiamo scrivendo alcune canzoni,ma non sappiamo ancora cosa mettere e cosa no.»
«beh,che già state incidendo è qualcosa.. no?»
«certo!»
Alzo lo sguardo,lo guardo e sorrido.
Una ciocca del ciuffo si stacca dalle altre e mi ricade davanti alla faccia.
Ho troppo freddo per spostarla...
Non faccio neanche in tempo a pensarlo che la sua mano si avvicina al mio viso e la sposta.
Lo ammetto,ho sempre avuto un debole per questo ragazzo.
Non è bellissimo,è semplice,ha un nonsochè che mi attira...
L'avrà capito? Non credo,dato che questa cosa non la sa nemmeno Dè.
Sorrido,per ringraziarlo.
Lui sorride altrettanto.
Siamo ridicoli. Ci fissiamo sorridendo entrambi.
Si avvicina sempre di più..
Mi avvicino e gli do un bacio sulla guancia.
Resta fermo,immobile,sbalordito,come se avessi capito il suo intento di baciarmi e l'abbia fermato prima.
«adesso vado. Mi ha detto Dè che stasera ha organizzato da lei,ci vediamo lì?»
«ok. Va bene. Ci vediamo stasera,ciao!»
mi azo,si alza anche lui,mi da un bacio sulla guancia.
Mi giro e faccio per andarmene,ma mi trattiene la mano.
«non vuoi che vada via?»
«Non prima di aver fatto una cosa.»
«cosa?»
Sorride,mi si avvicina e mi bacia.
Ci stacchiamo poco dopo.
«questo.»
«pensavo peggio dai.»
«scemina.»
«va beh,ci vediamo stasera.»
«dove vai ora?»
«a casa e poi da Dè.»
«va bene. Ci vediamo,ciao!»
vado verso casa...
ricevo un messaggio “Sappi comunque che per me non è stato un sbaglio,anzi,lo rifarei ancora e ancora.”
Non ho salvato il numero,ma deduco sia Stefano.
Rispondo “no,non è stato uno sbaglio. Prima che accadesse lo credevo,ma mi son dovuta ricredere. A stasera”
Entro a casa,mi do una rinfrescata,scelgo cosa mettermi stasera e vado da Dè.
La mia piccola parte,andrà a stare un mese in Spagna per iniziare a prendere confidenza con lo spagnolo. Dall'anno prossimo sarà sempre lì... e mi mancherà moltissimo.

Suono al citofono.
«chi è?» risponde Daniele,credo.
«Ely» rispondo.
Mi apre il portone e sento una persona correre.. forse a venirmi in contro.
È Deda,che corre verso di me,mi salta addosso abbracciandomi.
Mi stringe forte a sé e mi sussurra all'orecchio «promettimi che non mi lascerai,mai.»
«mai piccoletta» le dico «mai. Neanche quando sarai a Madrid.»
inizia a singhiozzare.
Infondo la conosco da solo un anno,ma il legame che si è creato tra di noi è talmente speciale da provocare queste reazioni..che all'apparenza possono sembrare anche esagerate,ma per chi le vive,non lo sono.
Grazie perchè ci sei amica mia.
Ti voglio molto bene,sai?

AllyDreamer

Amici,amici,amici,amici un ca**o.

Quante promesse,quante parole,quanti pianti.
TUTTI buttati al vento,per caso,forse.
Il destino,ha deciso di farmi separare da te,
per l'ennesima volta,ha deciso di separarmi da una persona davvero importante.
Ma...è destino che io resti SOLA?
Se è così,vorrei saperlo,anche solo per potermi preparare psicologicamente.
L'ultima in ordine di tempo sei tu,una delle ultime anche,che è diventata speciale.
è finito tutto così,di punto in bianco,come se nulla fosse successo prima,come se i mesi a viverci non fossero esistiti.
In fondo,devo solo imparare a fidarmi meno della gente.
Devo essere più scettica.
Devo volere MENO BENE alla gente.
Devo avere un CUORE DI PIETRA.
Voglio avere un cuore di pietra,per far sì che nessuno più scalfisca il mio cuoricino,sofferente,ormai da parecchi anni.

Oggi ripensavo alla mia vita...quante persone mi hanno abbandonato nel mio cammino...quante ne sono arrivate.
Se penso a come stavano le cose un anno fa,il 90% delle persone che entravano nella "top 10" dei miei sentimenti,adesso sono lontane,è come se UN ANNO FA FOSSIMO ALTRE PERSONE.
Dicono che si cambi,ma è possibile un cambiamento così radicale?
Si.
è anche vero,però,che vanno via delle persone,ma se ne aggiungono altre.
Di cui io puntualmente mi fido,per poi soffrire come un cane quando mi abbandonano.
Basta,devo smetterla di stare così.
Sono stata abbandonata e sarà abbandonata. è successo e succederà,devo solo impedire al mio cuore di volere così bene a TROPPE persone.
Devo voler bene solo alle persone,di cui,mi rendo conto che,nonostante gli anni,la lontananza,gli impegni ci sono sempre.
...E sono pochi e tutti lontani ahimè.
Certo,ci sono persone che mi dicono "io per te co sarò".
Ma,mi dispiace,devo conoscervi a fondo per potermi fidare di voi.
"Gli amici si vedono nel momento del bisogno" ed è vero.
Quando ho bisogno di VERI AMICI,sono pochissime le persone che si preoccupano per me...
Ma in fondo,a me bastano solo quelle poche persone,quelle su cui so di poter contare,quelle che spero non mi lascino,quelle che mi hanno aiutato a crescere e che mi aiuteranno a crescere.
Che non hanno paura a dirmi se sbaglio,se ho ragione,che mi dicono le cose in faccia.
Le posso contare,forse,sulle dita di una mano,ma so che ci sono... e questo mi fa tremendamente piacere.

Grazie.

AllyDreamer

A volte,l'apparenza inganna.

Odio i saluti prima delle partenze.
Li odio,perchè so che per un determinato periodo dovrò fare a meno di una persona importante.
Può essere una settimana,un mese,un anno,ma la nostalgia ci sarà comunque.
E anche questa volta sta per partire.
Deve lavorare. Deve viaggiare,deve far conoscere all'Italia la sua musica,
nonostante abbia già molte fans,come tutti gli altri della band,so che con la sua musica riesce a far sognare molte persone.
Lo so perchè mi parla spesso delle sue fans,che gli mandano lettere,mail dove si raccontano.
Dove li ringraziano per la loro musica,perchè,la loro musica,non salva soltano noi,i nostri rapporti,ma salva,delle volte,la vita alle persone.
Giusto ieri mi raccontava di una ragazza,che gli scrisse di sua madre.
La madre di questa ragazza,morì anni fa,ma la ragazza,non si arrese,continuò a cercarla,finchè non trovò “per sempre”.
Mi disse,che con quella lettera si commosse anche lui.
Ha un grande cuore...e riesce a capire come può essere duro perdere qualcuno di importante.
Ma lui sa che è importante per tantissime persone?
Sì. Lo sa,da una parte ne è felice,perchè sa che quell'importanza è data dalla musica,dalla sua bravura,dalla sua passione,dal suo talento.
Da una parte non lo è,in quanto ci sono alcune fans,alcune persone che certe volte esagerano.
Fanno domande,delle volte,anche indiscrete.
Come nella chat della settimana scorsa.
In cui gli chiesero quante ragazze avvessero avuto.
Beh,io,da sempre,ho cercato di non mettermi in mezzo,la musica,la sua passione il suo lavoro,è una cosa,il nostro rapporto è un'altra.
Certo,delle volte capita,che scrivendo delle canzoni scriva anche di me,è normale.
Ma una cosa che non voglio proprio è diventare “famosa” tra le fans,stando sotto la sua luce.
Tempo fa,ero su facebook e vidi un fanpage,era la pagina fan della ragazza di uno dei due fratelli che suonano insieme.
Beh,magari,a quella ragazza non da fastidio avere della popolarità.
A me si,sono una ragazza semplice,ho la mia vita,il mio lavoro da comune mortale,i miei amici (la maggior parte “normalissimi”),le mie passioni.
Preferisco essere me stessa,capita,ovviamente,che alcune sue fans, mi incontrino per strada e mi dicano “ehy,ma tu sei la ragazza di..” oppure che da dietro mi senta dire “no,è la ragazza del futuro amore della mia vita!”.
Io sorrido tra me e me,o con le mie amiche...
Non mi sento fortunata ad avere lui come ragazzo,cioè sono fortunata ad avere il suo amore...e questo mi basta.

È appena partito con gli altri tre.
Fortuna che torna tra qualche giorno,ma mi mancherà,come sempre.

Ricevo una chiamata. È la mia migliore amica che mi invita al cinema stasera.
Dal momento che sono libera accetto.
Non credo di andarci solo con lei,ci saranno anche gli altri...
probabilmente anche lui,l'altro lui. Il più recente.
Quello con cui ultimamente mi trovo meglio,che mi fa stare bene,che mi ama...e non solo.
Mi dispiace mio caro,ma non è né la prima,nè l'ultima volta che ti tradisco.
È la vita…


:O


AllyDreamer

let's make the best of our life.

Ricordo a malapena il suo viso,la mia memoria,ancora una volta,mi fa brutti scherzi.
Ma non riesco a dimenticare la sua voce,il suo nome,quel nome che ormai da tempo mi ronza in testa.
Che mi succede?
Non sono mai stata così strana.
Sarà che mi piace?
Quel ragazzo,poco interessante all'apparenza,rozzo,con modi di fare più che rudi,alla fine ha un cuore dolce.
E si vede,da come,avendo preso confidenza,mi parlava.
Sembrava quasi che mi volesse baciare,ma non è successo,per il semplice fatto che non doveva succedere.
E' da quel pomeriggio che mi sento diversa.
Mi giro per strada e lo vedo...anche se non c'è.
Mi piace parlargli,anche solo avendo la consapevolezza che non risponda o che non possa sentirmi,ma vorrei vederlo,ancora una volta,vorrei potergli dire di presenza: "che scemo che sei,non fatti scappare una come me!"
In effetti,un po' scemo lo è,ma non m'importa.
a Me piace così com'è.
Pazza?
avendolo visto solo una volta,non conoscendolo quasi per niente,sì,sono pazza.
Ma se queste cose non le vivo ora che sono giovane...come potrò arricchire la valigia della mia vita?

Sarà che...
The best is yet to come o "volgarmente" in italiano Il meglio deve ancora arrivare.

AllyDreamer.

Cerco l'ispirazione nella quotidianità per inventare la fantasia.

Vi chiedo scusa
se,delle volte,
con la mia scrittura
vi ho fatto piangere.
Non era certamente
la mia intenzione,
sono solo una ragazza
che sogna.
E attraverso la scrittura,
tutto ciò che mi rimane dopo la musica,
racconto di me,della mia vita e dei miei sogni.

AllyDreamer

sabato 7 agosto 2010

Non posso iniziare parlando d'altro.

Piego anche quella maglietta,quella della mia band preferita.
pronta per essere chiusa in un cassetto.
Nel cassetto dei ricordi.
Alla quale ogni anno aggiungo un piccolo oggetto,che mi ricordi l'anno appena trascorso.
Quest'anno tocca a LEI.
La mia piccola,la terza.
La mia preferita.
è lì,sola soletta,dietro di lei ci sono un cd,un quadernetto,delle cartoline.
piccoli oggetti che,col passare del tempo diventano sempre meno importanti,ma li conservo per il semplice fatto che sono stati tanto per me.
C'è anche un foglio piegato,lo apro.
è la mia scrittura.
Sono tre canzoni,tre loro canzoni.
Quelle tre che mi hanno fatto piangere maledettamente.
Quelle tre che sono così belle,così importanti e che, al tempo stesso,fanno molto male.
sotto i tre testi,c'è scritto "this is for you,MUM."
basta solo questo a farmi tornare in mente i ricordi peggiori,i più tristi,quelli che al tempo stesso,mi hanno fatto sia male che bene.
Male perchè mi hanno spinto ad allontanarmi dalla musica,perchè è sempre stata la mia forza,ma ad un certo punto mi son detta: "perchè continuare a stare così se non posso avere ciò che voglio?" è stato il gesto più stupido della mia vita.
Non avrei mai dovuto neanche pensarlo minimamente.
...Poi arrivano i momenti belli,come i concerti,come le persone che ho conosciuto.
Che,poi magari,sono fatti avvenuti grazie alla musica,ma io sono convinta che da lassù,sia LEI a decidere il mio destino. Sia lei a fare tutto.
è lei che sta cucendo la mia vita,proprio come vorrebbe,al meglio.
E quindi è anche per quetso che non lascerò mai nè la musica nè l'amore per quella band...che mi ha dato gioie e dolori,che ha trovato le risposte alle mie domande,che mi ha fatta piangere come una disperata,anche davanti a tutti.
Mi ha regalato tante piccole emozioni...ma,purtroppo non posso ricambiare.
Sono solo una piccola fan,ma non importa.
Le loro canzoni sono molto di più che semplici canzoni...

Richiudo il cassetto,ormai in lacrime.
Mi avvicino allo specchio,ma non asciugo le lacrime,mi guardo.
Guardo la mia immagine allo specchio.
Mi viene da ridere...perchè per farmi piangere è bastato solo aprire quel cassetto.
Nessuno sa che in quel posto,c'è tutta la mia vita,i miei sogni,le mie speranze,le mie passioni.
è tutto lì.
e resterà lì ancora a lungo...